La Brocchinia è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Bromeliaceae, ma solo alcune specie sono carnivore: la più nota, e quella di cui si…
Piante carnivore
Le piante carnivore catturano insetti e piccoli invertebrati per procurarsi l'azoto che i loro terreni d'origine, torbiere povere e acide, non offrono. In questo archivio trovi le schede di dionee, drosere, sarracenie, nepenthes e delle altre specie, con foto e indicazioni di coltivazione.
Cephalotus
Il Cephalotus (Cephalotus follicularis) è una pianta carnivora, appartenente alla famiglia delle Cephalotaceae, di cui è l’unica specie; è un esemplare raro e parecchio singolare, classificato…
Pinguicula
La Pinguicula è una pianta carnivora, appartenente alla famiglia delle Lentibulariaceae; essa è inoltre eterofilla, ovvero foglie della stessa pianta cambiano aspetto esteriore in funzione dell’irraggiamento…
Genlisea
La Genlisea, chiamata dai collezionisti anche pianta a cavatappi per la forma elicoidale delle sue trappole, è una pianta carnivora che vive in suoli permanentemente saturi…
Utricularia
L’Utricularia è pianta carnivora appartenente alla famiglia delle Lentibulariaceae; essa rappresenta il genere più grande di piante carnivore, dal momento che vi appartengono circa 215 specie che vivono…
Roridula
La Roridula è una pianta carnivora, appartenente alla famiglia delle Roridulaceae; a differenza delle altre piante facenti parte del suo stesso genere, essa non possiede la…
Heliamphora
L’Heliamphora è un genere di pianta carnivora, appartenente alla famiglia delle Sarraceniaceae, che comprende circa 23-25 specie secondo gli autori, quasi tutte endemiche di un singolo…
Drosera
La Drosera è una pianta carnivora, appartenente alla famiglia delle Droseraceae; essa è uno degli esemplari carnivori maggiormente diffusi sul pianeta e si sviluppa in diverse…
Sarracenia
La Sarracenia è una pianta carnivora appartenente alla famiglia delle Sarraceniaceae. Questa pianta può arrivare a raggiungere il metro di altezza ed è caratterizzata da una serie…
Come si coltivano le piante carnivore
La regola che decide la sorte di una pianta carnivora riguarda l'acqua: solo piovana, distillata o demineralizzata, in pratica quella del ferro da stiro. L'acqua del rubinetto, ricca di calcare e sali, rovina in poche settimane un substrato che in natura è quasi privo di minerali. Il metodo più semplice è tenere il vaso in un sottovaso con due o tre centimetri d'acqua costanti nella bella stagione.
La seconda sorpresa per chi inizia è la luce: quasi tutte le carnivore, dionea e sarracenia in testa, vogliono sole diretto per molte ore e vivono meglio all'aperto che in salotto. Niente concimi e niente terricci universali: si usa torba acida di sfagno mescolata a perlite, e il cibo se lo procurano da sole. Imboccarle o far scattare le trappole per gioco le indebolisce soltanto.
Molte specie hanno poi bisogno del riposo invernale: la dionea, per esempio, tra novembre e febbraio perde parte delle trappole e sembra deperita, ma è il suo ciclo normale. Le tropicali come le nepenthes, al contrario, temono il freddo e d'inverno vanno protette. Ogni scheda indica a quale gruppo appartiene la specie.








