L’Echinocactus Grusonii, più comunemente conosciuto come “Cuscino della Suocera”, “Palla D’oro” o “Grusone”, è una succulenta appartenente alla famiglia delle Cactaceae. Originario del Messico centrale, pur…
Piante grasse
Le piante grasse, chiamate anche succulente, accumulano acqua nei tessuti di foglie, fusti o radici e per questo sopportano lunghi periodi di siccità. Qui trovi cactus, agavi, aloe, echeverie e altre succulente, con foto, fiori, esigenze di luce e annaffiatura e consigli per coltivarle in casa o all'aperto.
Graptosedum cv “Francesco Baldi”
Il Graptosedum è un ibrido appartenente alla famiglia delle Crassulaceae. Molto diffuso nel nostro territorio, lo possiamo facilmente trovare anche in America, Australia e Nuova Zelanda.…
Frailea
La Frailea è una pianta grassa appartenente alla famiglia delle Cactaceae. Essa è in genere tenuta in appartamento date le sue caratteristiche specificatamente ornamentali. Appartengono al…
Lophophora
La Lophophora è un piccolo genere di cactus appartenente alla famiglia delle Cactaceae, originario del nord del Messico e del Texas meridionale. Comprende pochissime specie, due…
Lampranto
Il Lampranto (Lampranthus) è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Aizoaceae. Il nome deriva dal greco lampros, brillante, e anthos, fiore, per la fioritura vistosa…
Ferocactus
Il Ferocactus è una pianta grassa o succulenta, appartenente alla famiglia delle Cactacee; si presenta come un cactus di grandi dimensioni se cresce nel suo habitat…
Astrophytum
L’Astrophytum è una pianta grassa che appartiene alla famiglia delle Cactaceae; essa è caratterizzata da una singolare forma a stella, da cui prende il nome. Mostra…
Adenium
L’ Adenium è una pianta grassa, appartenente alla famiglia delle Apocynaceae; essa è particolarmente apprezzata e utilizzata a scopo decorativo, poiché ben si presta ad essere…
Epiphyllum
L’Epiphyllum, comunemente chiamato anche cactus orchidea, è una pianta grassa che appartiene alla famiglia delle Cactaceae; essa è di tipo epifita poiché si appoggia alle altre…
Come coltivare le piante grasse: luce, acqua e terriccio
L'accumulo d'acqua nei tessuti è una strategia comparsa in famiglie diverse: crassulacee come echeveria e crassula, aizoacee come i lithops, asfodelacee come l'aloe, euforbie e naturalmente cactacee. Tutti i cactus sono piante grasse, ma non tutte le piante grasse sono cactus: i cactus si riconoscono dalle areole, piccoli cuscinetti da cui nascono spine, fiori e nuovi rami.
Le piante grasse muoiono più spesso per eccesso di cure che per abbandono. Pochi fattori decidono quasi tutto:
- Luce: in casa vanno vicino alla finestra più luminosa, altrimenti si allungano e perdono forma.
- Acqua: si bagna a fondo solo quando il terriccio è completamente asciutto, senza lasciare acqua nel sottovaso.
- Terriccio: serve un substrato drenante, specifico per cactacee o universale alleggerito con abbondante pomice, lapillo o sabbia grossa.
- Vaso: sempre con fori di drenaggio, meglio in terracotta, che asciuga più in fretta.
Stagioni, freddo e sole
In primavera ed estate, quando quasi tutte crescono, le annaffiature sono regolari e si può dare un concime povero di azoto. In inverno molti cactus vanno a riposo: tenuti in un luogo fresco e luminoso, quasi all'asciutto, fioriscono meglio l'anno successivo. Fanno eccezione alcune succulente a crescita invernale, come aeonium e lithops, che rallentano invece d'estate.
Il freddo spaventa meno dell'umidità: alcune opunzie, agavi e i sempervivum superano gelate all'aperto se il terreno resta asciutto, mentre specie come l'adenium soffrono già sotto i 10 °C. Attenzione al sole dopo l'inverno: una pianta rimasta mesi in casa, esposta di colpo al sole di maggio, si ustiona con macchie chiare o brunastre. Abituala gradualmente, partendo dalla mezz'ombra.
Le cactacee delle foreste, come epiphyllum e cactus di Natale, seguono regole diverse: le trovi tra le piante epifite. Se noti marciumi o macchie sospette prova la diagnosi da una foto.
Domande frequenti
Ogni quanto si annaffia una pianta grassa?
Non esiste una frequenza fissa: si bagna a fondo quando il terriccio è asciutto anche in profondità. In vaso, in piena estate, può voler dire una volta ogni una o due settimane; in inverno, per le specie a riposo in ambiente fresco, anche una volta al mese o meno. Nel dubbio è meglio aspettare qualche giorno in più.
Le piante grasse possono stare al sole pieno?
Molte sì, soprattutto cactus, agavi e diverse crassulacee, purché ci vengano abituate con gradualità dopo l'inverno o dopo l'acquisto. Altre, come haworthia, gasteria e le cactacee epifite, preferiscono luce intensa ma filtrata e al sole diretto estivo si scoloriscono o si bruciano. Controlla l'esposizione indicata per la singola specie.
Perché la mia pianta grassa diventa molle alla base?
Un fusto molle o scuro alla base indica quasi sempre un marciume causato da troppa acqua o da un terriccio che non drena. Sospendi le annaffiature, estrai la pianta e controlla le radici: se il danno è limitato puoi tagliare la parte sana, lasciarla asciugare qualche giorno e ripiantarla in un substrato asciutto e drenante.








