La Phalaenopsis è un genere di orchidea molto conosciuta per le sue qualità ornamentali. Il suo nome ha due radici che indicano la sua assoluta somiglianza…
Piante epifite
Le piante epifite crescono appoggiate ad altre piante, in genere sui rami degli alberi, senza mettere radici nel terreno. Non sono parassite: usano l'albero solo come sostegno e vivono di pioggia, umidità e detriti. In questo archivio trovi orchidee, tillandsie, bromelie e le altre specie del gruppo.
Columnea
La Columnea è un genere molto noto di piante sempreverdi appartenente alla famiglia delle Gesneriaceae. Appartengono al genere Columnea circa 200 specie diverse di piante di…
Cimbidio
Il Cimbidio è una pianta epifita ad infiorescenza ornamentale appartenente alla famiglia delle Orchidaceae. Appartengono a tale genere circa 50 specie diverse. Tale pianta ha diversi…
Platycerium
Il Platycerium è una pianta appartenente alla famiglia delle Polypodiaceae. Tale genere accoglie circa una ventina di specie di felci sempreverdi, epifite. Esse si definiscono tali…
Pitcairnia
La Pitcairnia è una pianta appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae. Tale genere accoglie circa 200 specie di natura epifita o terrestre. La pianta è particolarmente conosciuta…
Tillandsia
La Tillandsia è una pianta epifita, appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae; è molto facili da coltivare ed è dotata di una bellezza fuori dal comune, simile…
Cosa significa epifita e cosa cambia nella coltivazione
Capire come vive un'epifita in natura spiega quasi tutti i suoi capricci in casa. Le radici di queste piante si sono evolute per stare all'aria, aggrappate alla corteccia, bagnate spesso ma mai immerse: per questo le orchidee phalaenopsis si coltivano nel bark, una corteccia sminuzzata, e non nel terriccio, e per questo il ristagno d'acqua nel vaso è la loro prima causa di morte. Il contenitore trasparente non è un vezzo, perché le radici di molte orchidee fanno fotosintesi e la luce le aiuta.
Le tillandsie, dette anche figlie dell'aria, portano questa logica all'estremo: si coltivano senza vaso e senza substrato, appese o appoggiate, e si dissetano con nebulizzazioni o brevi immersioni una o due volte a settimana. Le bromelie raccolgono invece l'acqua nella rosetta centrale di foglie, che va tenuta pulita e riempita a rotazione.
Per tutte valgono tre attenzioni: luce abbondante ma filtrata, come quella che passa tra le fronde di un albero; umidità ambientale più alta della media delle nostre case; acqua povera di calcare, piovana o demineralizzata quando possibile.





