Il cymbidium (chiamato in italiano anche cimbidio) è una pianta epifita ad infiorescenza ornamentale appartenente alla famiglia delle Orchidaceae. Appartengono a tale genere fra le cinquanta e le settanta specie secondo gli autori, anche se nel genere convivono specie epifite, litofite e terrestri: non tutte vivono quindi sugli alberi. Va anche detto che quasi tutti gli esemplari in commercio non sono specie botaniche ma ibridi selezionati.

Indice
Come si riconosce
Tale pianta ha una crescita simpodiale: ogni nuovo germoglio nasce alla base del precedente, e questo fa sì che si sviluppi in senso orizzontale invece che da un unico apice. Alla base delle foglie si formano gli pseudobulbi, ingrossamenti del fusto ben visibili sopra il substrato, non bulbi sotterranei come talvolta si legge: fanno da riserva d’acqua e di nutrienti. Il suo apparato radicale è composto da radici carnose con eventuali ramificazioni.
Le foglie del Cimbidio sono di natura nastriforme e molto lunghe. Arrivano fino ai 60 cm e hanno un colore tendente al verde acceso assieme a sfumature simili.
Gli steli, che terminano con le infiorescenze vere e proprie, possono essere sia cadenti che di forma eretta. Essi sono lunghi anche un metro e producono un numero massimo di 20 fiori, raccolti in spighe. I colori di questi ultimi variano dal giallo, al bianco, al rosso, al marrone o al giallo paglierino.
I fiori del Cimbidio hanno sia petali che sepali, di medesima lunghezza e di forma lanceolata oppure rettilinea.
La fioritura avviene durante la stagione invernale, ma perché gli steli fiorali si formino è necessario che la pianta riceva, fra la fine dell’estate e l’autunno, notti fresche intorno ai 10-13°C, con una differenza netta rispetto alle temperature diurne.
Come farlo rifiorire
È la domanda più comune su questa pianta, e la risposta è quasi sempre la stessa: il freddo notturno. Tenuto in casa a temperatura costante, per esempio in un salotto sempre sui 21°C, il cymbidium continua a produrre foglie ma non forma più gli steli fiorali.
In Italia la soluzione pratica è tenerlo all’aperto da maggio a ottobre, su un balcone o in giardino, in posizione luminosa e riparata dal sole più intenso: è proprio l’escursione termica naturale fra giorno e notte a far scattare la fioritura. Va rientrato prima delle prime gelate, in un ambiente fresco e luminoso, dove gli steli continueranno a svilupparsi fino alla fioritura invernale.
Dove cresce

Il Cimbidio è originario dell’Asia tropicale e subtropicale, dall’Himalaya all’India, alla Cina, al Giappone e al Sud-est asiatico, fino all’Australia settentrionale; non è invece presente in Africa, contrariamente a quanto talvolta si legge. In genere essa è coltivata in ambiente domestico o in serre, data la caratteristica bellezza dei suoi meravigliosi fiori. Il substrato che favorisce la crescita del Cimbidio deve possedere le caratteristiche di porosità e ottimo drenaggio, atto ad evitare eventuali ristagni idrici alla base.
Come si coltiva
Esposizione e temperatura
Il Cimbidio predilige temperature non molto calde, la media è quella dei 15-18°C. Essa è una pianta che si adatta anche a temperature più alte, purché non vadano oltre i 30°C e l’ambiente sia correttamente umidificato e ventilato. In genere il Cimbidio cresce in zone dai climi molto miti, ma con una luminosità molto elevata. Spesso cresce vigorosamente anche in posizioni in cui riceve i raggi diretti del sole.
Substrato e annaffiature

Il Cimbidio va innaffiato regolarmente con dell’acqua, possibilmente, priva di minerali. È necessario badare che il substrato non diventi mai secco e lo rimanga per molto tempo, poiché le radici si danneggerebbero irreparabilmente.
Durante le stagioni più calde, non è necessario che il substrato sia asciutto tra un apporto idrico ed il successivo, operazione che invece va svolta durante l’inverno. Non va coltivato in terriccio, a differenza per esempio della tillandsia, che si coltiva addirittura senza alcun substrato: serve invece un composto specifico per orchidee a base di corteccia, poroso e con drenaggio molto rapido.
La concimazione è un’operazione che va compiuta per rendere le infiorescenze più vistose e la salute della pianta più forte ai possibili abbassamenti di temperatura. Si utilizza del concime di natura bilanciata, diluito nelle acque dell’innaffiatura; molti coltivatori passano in estate a un concime più ricco di potassio, per favorire la differenziazione dei fiori.
Divisione e potatura
La riproduzione del Cimbidio avviene per nascita dei germogli laterali, per merito degli pseudobulbi. È inoltre possibile moltiplicare la pianta mediante la divisione per cespi, badando che ciascuna porzione possegga qualche pseudobulbo originario, germogli e radici adulte. I cespi vanno posti in un composto specifico per orchidee, non in terreno, e annaffiati poco e spesso.
Il Cimbidio va potato per eliminare il fogliame secco o danneggiato e gli steli fioriti ormai esauriti; per contenere l’ingombro della pianta si procede invece dividendo il cespo, non con la potatura. Si raccomanda di compiere questa operazione sempre e solo dopo il periodo di fioritura.
Parassiti
Il Cimbidio viene spesso attaccato da parassiti quali la cocciniglia cotonosa, da diverse specie di afidi, dal ragnetto rosso.
La cocciniglia cotonosa si può rimuovere efficacemente in modo meccanico, con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e alcol, controllando bene le ascelle fogliari e la base degli pseudobulbi.
Il ragnetto rosso compare soprattutto con aria calda e secca e si previene alzando l’umidità ambientale; solo su infestazioni estese ha senso ricorrere a un prodotto specifico. Per prevenire in generale è opportuno coltivare e annaffiare con parsimonia e, nel caso di divisione dei cespi, usare strumenti igienizzati e puliti. La pianta non è tossica.
L’altra orchidea da appartamento più diffusa è la phalaenopsis.
Domande frequenti
Perché non si usa il terriccio normale?
Perché trattiene troppa acqua e fa marcire le radici: serve un composto poroso e molto drenante, a base di corteccia.
Quanto durano i fiori?
Diverse settimane, spesso oltre un mese: è una delle fioriture più durature fra le orchidee coltivate in casa.
Cimbidio e cymbidium sono la stessa pianta?
Sì, cimbidio è semplicemente la forma italianizzata del nome scientifico Cymbidium.
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