La nepenthes è una pianta carnivora, appartenente alla famiglia delle Nepentaceae; essa è in grado di raggiungere un’altezza davvero notevole: venti metri o anche di più.…
Piante carnivore
Le piante carnivore catturano insetti e piccoli invertebrati per procurarsi l'azoto che i loro terreni d'origine, torbiere povere e acide, non offrono. In questo archivio trovi le schede di dionee, drosere, sarracenie, nepenthes e delle altre specie, con foto e indicazioni di coltivazione.
Dionaea Muscipula
La Dionaea muscipula, comunemente conosciuta come Venere acchiappamosche, è la pianta carnivora per eccellenza, rinomata per la sua complessità e capacità di catturare insetti. È originaria del Nord…
Come si coltivano le piante carnivore
La regola che decide la sorte di una pianta carnivora riguarda l'acqua: solo piovana, distillata o demineralizzata, in pratica quella del ferro da stiro. L'acqua del rubinetto, ricca di calcare e sali, rovina in poche settimane un substrato che in natura è quasi privo di minerali. Il metodo più semplice è tenere il vaso in un sottovaso con due o tre centimetri d'acqua costanti nella bella stagione.
La seconda sorpresa per chi inizia è la luce: quasi tutte le carnivore, dionea e sarracenia in testa, vogliono sole diretto per molte ore e vivono meglio all'aperto che in salotto. Niente concimi e niente terricci universali: si usa torba acida di sfagno mescolata a perlite, e il cibo se lo procurano da sole. Imboccarle o far scattare le trappole per gioco le indebolisce soltanto.
Molte specie hanno poi bisogno del riposo invernale: la dionea, per esempio, tra novembre e febbraio perde parte delle trappole e sembra deperita, ma è il suo ciclo normale. Le tropicali come le nepenthes, al contrario, temono il freddo e d'inverno vanno protette. Ogni scheda indica a quale gruppo appartiene la specie.

