La Fittonia (Fittonia albivenis) è una pianta sempreverde, appartenente alla famiglia delle Acanthaceae; essa mostra piccoli fusti carnosi di colore verde chiaro e parecchie foglie dalla forma ovale, caratterizzate da diverse venature di colore discrepante rispetto a quello della stessa foglia; i fiori sono per lo più piccoli e poco appariscenti, riuniti in infiorescenze a spiga.
La fittonia viene spesso utilizzata come pianta decorativa e per lo più viene allevata in appartamento.

Di tanto in tanto la si trova in vendita anche per le composizioni degli acquari, ma va chiarito che non è una pianta acquatica: sommersa marcisce in poche settimane.
Indice
Quando si affloscia non è morta
È la cosa più utile da sapere sulla fittonia. Se il substrato asciuga, la pianta non ingiallisce lentamente come farebbero altre: crolla di colpo, con foglie e fusti completamente accasciati sul bordo del vaso, e sembra irrecuperabile.
Basta annaffiarla, anche immergendo il vaso per qualche minuto, e nella maggior parte dei casi in due o tre ore è di nuovo eretta come prima.
Non conviene però usarlo come metodo abituale: ogni afflosciamento è uno stress e, se ripetuto, la pianta perde foglie e si spoglia alla base.
Una pianta da terrario
La fittonia richiede umidità ambientale elevata e costante, e in un appartamento riscaldato questa è la condizione più difficile da garantire.
Per questo è una delle piante più usate nei terrari chiusi, nelle campane di vetro e nei giardini in bottiglia, dove l’umidità si mantiene da sola: in quel contesto è quasi indistruttibile, un po’ come la calatea, un’altra pianta da fogliame che chiede umidità elevata. Coltivata in vaso nell’ambiente domestico, va aiutata con nebulizzazioni frequenti, preferibilmente con acqua distillata o demineralizzata, e con un sottovaso di ciottoli umidi.
Ambiente e terreno

La fittonia è una pianta tropicale, originaria dell’America Meridionale. Essa predilige terreni soffici e ben drenati, mentre se la si pianta in un vaso, è consigliabile servirsi di un terriccio universale, unito ad una piccola quantità di sabbia di fiume.
Nello scegliere il vaso, è bene tener presente che la fittonia cresce in larghezza molto più che in altezza, di conseguenza è conveniente interrarla in un contenitore molto largo, come ad esempio delle ciotole.
Esposizione e temperatura
Questa pianta preferisce luoghi ombreggiati o semi ombreggiati: durante la stagione estiva può stare all’aperto solo in posizione molto protetta e riparata, tenendo conto che è una pianta delicata, esposta a lumache, correnti d’aria e sbalzi di temperatura.
Nel periodo invernale, è raccomandabile tenerla in casa, lontano da fonti di calore eccessivamente forti e protetta da eventuali spifferi, in luogo mediamente luminoso.
Annaffiature e concime

La fittonia ha bisogno di annaffiature abbondanti durante la calura della stagione estiva, mentre in inverno l’apporto di acqua può essere ridotto, evitando comunque di lasciar asciugare troppo il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. Si raccomanda, inoltre, di vaporizzare la pianta con acqua distillata, così da mantenere costante l’umidità ambientale per tutto l’anno.
Per quanto concerne la fertilizzazione della fittonia, da fare nel periodo primaverile e in quello estivo, si consiglia di utilizzare del concime liquido ogni due o tre settimane, aggiungendolo all’acqua d’irrigazione.
Il fertilizzante dovrebbe essere costituito non solo dai macroelementi Azoto, Fosforo e Potassio, ma anche da microelementi come Ferro, Manganese, Rame, Zinco, Boro e Molibdeno, tutti rilevanti per un corretto ed equilibrato sviluppo della pianta. Durante le stagioni invernali, le concimazioni vanno sospese.
Un’operazione che tiene la pianta compatta e presentabile è la cimatura: pizzicando con regolarità gli apici dei fusti, la fittonia ramifica e resta folta, mentre lasciata a sé tende ad allungarsi e a spogliarsi alla base.
Moltiplicazione
La moltiplicazione può avvenire principalmente per divisione dei cespi o per separazione dei germogli radicati; non si esclude l’utilizzo di talee apicali, messe ad attecchire sotto una copertura di plastica o di vetro, ad una temperatura di circa 24°C.
A seguito della radicazione, che avviene dopo un paio di settimane, la copertura deve essere rimossa, ma è consigliabile farlo molto gradualmente, onde evitare sbalzi termici che apporterebbero danni alle nuove piantine; in seguito si può procedere al rinvaso.
Parassiti e problemi
La fittonia non è immune ad attacchi di parassiti quali gli afidi e i ragnetti rossi, nonché da pidocchi: in caso di infestazione, è il caso di servirsi di antiparassitari specifici; il ragnetto rosso in particolare è favorito proprio dall’aria secca che la fittonia già patisce.
Anche eccessive o insufficienti annaffiature, correnti d’aria e temperature esageratamente basse possono apportare danni alla pianta e in particolar modo alle sue foglie, che avvizziscono fino a cadere o perdono il loro colore intenso nonché la loro lucentezza. La pianta non è tossica per cani e gatti.
Domande frequenti
Si può mettere in acquario?
Non sommersa: non è una pianta acquatica e marcirebbe in poche settimane. Si può invece usare nella parte emersa di un paludario, con le radici nell’umido e le foglie all’aria.
Perché si spoglia alla base?
Di solito per due motivi che si sommano: la mancanza di cimatura, che la lascia allungare senza ramificare, oppure collassi ripetuti da sete, che ogni volta le costano qualche foglia in più. Pizzicare gli apici con regolarità aiuta a prevenirlo.
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