La bocca di leone, pianta appartenente alla famiglia delle Scrophulariaceae, comprende 42 specie ed è una piccola pianta erbacea perenne o annuale a carattere cespuglioso che solitamente raggiunge un’altezza di 50-80 cm, tuttavia alcune specie possono raggiungere anche i 120 cm. La parte più caratteristica di questa pianta risiede di certo nell’aspetto dei suoi fiori che i presentano come parzialmente tubolari, con due labelli, che si aprono premendo il fiore ai lati. Questa particolare conformazione ricorda appunto la bocca di un leone, e da qui deriva il nome comune di questa piante.

I colori dei fiori sono diversi: vanno dai toni del porpora e del bianco delle piante spontanee al rosso, il rosa e numerose altre sfumature, nonché le varietà screziate o bicolori, tipiche delle specie coltivate. I fiori tra l’altro, oltre che a poter assumere una vasta gamma di colori molto vivaci, hanno anche un ottimo profumo.
Indice
Nome
Bocca di leone (Antirrhinum majus)
Ambiente
Questa pianta è natia del Nord Africa e dell’Europa Meridionale, più precisamente i suoi luoghi d’origine sono il Marocco, il Portogallo, la Francia, la Turchia e la Siria; in Italia le piante crescono soprattutto nei luoghi sassosi e aridi. La bocca di leone non necessita di un substrato particolare, poiché riesce a svilupparsi tranquillamente in qualsiasi terreno; tuttavia, per una crescita migliore si consiglia di avvalersi di un terreno ricco di materia organica, leggero e specialmente ben drenato, così da evitare ristagni d’acqua.
Temperatura
Le bocche di leone hanno bisogno di essere esposte a luoghi molto luminosi, anche in pieno sole: per questo motivo, se si vuole coltivarle in inverno è consigliabile ricorrere ad espedienti come il coprirle per evitare che gelino.
Mantenimento
Questa pianta necessita di annaffiature regolari ma mai eccessive dato che la bocca di leone preferisce alla troppa acqua la siccità. Il terreno deve, quindi, essere sempre asciutto tra un’annaffiatura e l’altra. Quanto alla concimazione è bene fornire alla pianta concime per piante da fiore ogni 20-25 giorni.
Moltiplicazione
La riproduzione della bocche di leone avviene principalmente per seme: la semina va effettuata nei mesi di febbraio o marzo, in un giaciglio caldo; i semi vanno collocati in un recipiente con sabbia e torba in parti uguali e devono essere inumiditi lievemente: la germinazione avverrà in circa 10-12 giorni, e le nuove piantine andranno sistemate in vasi di circa 8 cm di diametro, e in un secondo tempo in vasi dal diametro maggiore.
Avversità
Le Bocche di leone subiscono spesso gli attacchi degli afidi neri che rovinano del tutto le foglie e fiori: in questo caso, il rimedio
consiste nel lavare la pianta, per rimuovere manualmente i parassiti; si consiglia di utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto di alcol e strofinare con delicatezza la parte danneggiata. Nel caso in cui l’infestazione risulti particolarmente estesa, si raccomanda l’utilizzo di un insetticida specifico.
Altri rischi a cui questa pianta è particolarmente soggetta sono le malattie fungine e, in presenza di ristagni idrici, il marciume radicale; inoltre, essa può essere colpita dalla ruggine, che solitamente è causata da un fungo: essa si manifesta con macchie scure sul fusto e sulle foglie; la si può combattere con prodotti specifici.
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