La Rosa d’India è una erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Asteraceae; essa presenta un portamento eretto, molto ramificato e può arrivare anche ad un metro di altezza. Le foglie assumono un colore verde molto intenso, mentre i fiori hanno petali dalle tonalità gialle, aventi un diametro di cinque centimetri e addirittura molte altre specie possono arrivare a quindici centimetri. La peculiarità di questi ultimi, è data dalla presenza di sfrangiate tanto sviluppate da rappresentare tutto il fiore e donando un aspetto imponente a tutta la pianta; la fioritura della rosa d’india si protrae dall’estate fino all’autunno.
La pianta viene coltivata nei giardini per realizzare aiuole, bordure o anche in vaso per decorare balconi e terrazzi.

La moltiplicazione della rosa d’india avviene tramite seme, nei mesi di marzo e aprile: il recipiente va posizionato sotto vetro alla temperatura di 18 °C. I semi, che devono essere appena ricoperti di terra, germogliano molto velocemente e le nuove piantine possono essere rinvasate in un recipiente freddo fino a maggio e successivamente messe a dimora definitiva.
Una particolarità di questa specie, sta nel fatto che essa emette sostanze aventi proprietà nematocide: per questa ragione, vengono spesso coltivate assieme a pomodori o altri ortaggi per allontanare le forme nocive dei Nematodi dal terreno.
Indice
Nome
Rosa d’India ( Tagetes Erecta )
Ambiente
Essa è originaria dell’America del sud e di quella centrale. La rosa d’india non ha particolari esigenze per quanto concerne il tipo di terreno, tuttavia l’ideale sarebbe servirsi di un substrato leggero e formato da terra, torba e poca sabbia; è bene rammentare che questa pianta non tollera il ristagno d’acqua, quindi è fondamentale che il terreno sia ben drenato.
Temperatura
La rosa d’india ama esposizioni a luoghi luminosi e ben areati, facendo attenzione che non riceva la luce diretta del sole; essa predilige temperature miti e poco tollera il freddo intenso, pertanto si raccomanda di evitare di esporla ad una temperatura inferiore ai 10°C.
Mantenimento
La pianta necessita di annaffiature regolari e moderate, nel periodo estivo. E’ opportuno servirsi di acqua a temperatura ambiente e di lasciare la terra leggermente umida tra un’irrigazione ed un’altra; naturalmente, si raccomanda di fare molta attenzione a non provocare ristagni d’acqua. Nei mesi freddi, le annaffiature vanno drasticamente diminuite.
La rosa d’india deve essere concimata durante il periodo della fioritura, con un fertilizzante per piante da fiori, opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature, ogni due settimane. Affinchè la pianta cresca rigogliosa, sarebbe appropriato usare un concime che contenga azoto, fosforo e potassio.
Avversità
La rosa d’india è un tipo di pianta piuttosto resistente a malattie e parassiti, tuttavia non ne è completamente immune. Gli afidi, ad
esempio, possono danneggiarne foglie e fiori: se ciò accadesse, è necessario sciacquare la pianta con una spugna, eliminando manualmente il parassita, oppure servirsi di un antiparassitario specifico, se l’infestazione dei parassiti è massiccia.
Come abbiamo precedentemente detto, la rosa d’india teme particolarmente i ristagni idrici: a seguito di un eccesso di acqua, potrebbero insorgere delle malattie fungine, che devono essere combattute con un fungicida specifico. Tuttavia, la prevenzione è l’arma migliore: si consiglia di evitare un eccesso di umidità.
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