L’Elicriso è un arbusto aromatico, nonché di natura perenne, appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Il genere Elicriso accoglie circa 600 specie differenti di piante da fiore. Tale arbusto è noto sia per il suo uso terapeutico contro la tosse,sia per quello culinario come insaporitore di primi piatti e carni bianche.

Essa è una pianta che raggiunge un’altezza massimo di 50 cm ed è particolarmente provvista di un numero considerevole di fusti. La sua particolarità risiede nella fitta peluria biancastra che la ricopre e che emana un profumo particolarmente intenso e piacevole. L’ unica radice da cui genera l’arbusto è a fuso e comprende numerose radici più piccole da cui si generano i fusti. L’Elicriso possiede foglie molto particolari. Esse sono di color argentato, di forma sottile e lineare e di spessore piatto.. Le infiorescenze, nascenti durante la stagione estiva, sono a capolino e si presentano di colore dorato molto ornamentale. Oppure giallo, rosa o rosso. I frutti dell’Elicriso sono in genere di colore bianco, splendenti e di forma tondeggiante. Il frutto dell’Elicriso è un achenio.
La riproduzione dell’Elicriso avviene principalmente per semina. Essa è un’operazione che va compiuta nella stagione primaverile facendo particolare attenzione a porre i semini in un terriccio particolarmente composto da sabbia. Quando si formano le prime piantine, possono essere spostate in vasi abbastanza grandi oppure in piena terra. L’importante è che ricevano la giusta quantità di luce.
Indice
Nome
Elicriso (Helichrysum italicum L.)
Ambiente
Tale arbusto di piccole dimensioni, trova le sue origini nelle’Europa del Sud e in Africa Meridionale. Predilige, in genere, ambienti molto secchi, infatti si sviluppa bene anche nelle zone aride a incolte con terreni particolarmente sabbiosi. Nella nostra penisola l’Elicriso è ampiamente diffuso, specie nei luoghi sabbiosi, rocciosi.
Temperatura
L’Elicriso predilige per natura i climi che maggiormente si avvicinano a quelli caldo-temperati, tipici delle zone Mediterranee. E’ opportuno che l’Elicriso sia posto a temperature che consentano di beneficiare di lunghe ore al giorno di luce solare. Si sviluppano discretamente anche se posizionate a mezz’ombra, ma le infiorescenze saranno meno vistose. Tra le specie, quelle perenni, meglio resistono ad improvvisi e bruschi cali di temperatura, ma è sempre meglio porle in luoghi riparati quando l’inverno dovesse presentarsi eccessivamente aspro.
Mantenimento
E’ opportuno annaffiare l’Elicriso con puntuale regolarità dalla stagione primaverile a quella autunnale, badando a lasciare asciugare il substrato
tra un apporto idrico e l’altro. In genere si compie tale operazione una o, al massimo, due volte alla settimana. Il terreno va composto con terriccio e sabbia per favorirne il drenaggio ed evitare fastidiosi ristagni idrici.
La concimazione va compiuta con del classico concime per piante da fiori, durante il periodo vegetativo della pianta. La cadenza consigliata è quella quindicinale, così da favorire lo sviluppo delle infiorescenze e dei germogli.
Avversità
L’Elicriso teme molto la cattiva coltivazione, che spesso si traduce in pericolosi ristagni idrici. Essi sono dovuti ad irrigazioni eccessive oppure alla presenza di un terreno poco sabbioso o comunque, non correttamente drenato. Tale arbusto può essere attaccato frequentemente anche da afidi e cocciniglie, presenti in gran parte dei climi caldi o secchi. E’ sempre opportuno utilizzare antiparassitari specifici oppure, se le zone interessate sono piccole, è possibile debellare l’attacco da cocciniglia con un batuffolo impregnato di acqua ed alcool.
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