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Home » Polisticum

Polisticum

Il Polisticum appartiene ad un genere più ampio, comunemente definito “felci”. La famiglia di riferimento è quella delle Polypodiaceae. Tale pianta si coltiva principalmente all’esterno ed in serra. Il Polisticum è una pianta Pteridofita, ossia non presenta alcuna infiorescenza, frutti oppure semi. Si moltiplicano attraverso le spore presenti al di sotto delle foglie. Esse sono pinnate ad uno o a tre. Il Polisticum presenta frasche molto resistenti, molto spesso di natura sempreverdi con punte dentellate. Esse, nella fase giovanile, presentano una grande quantità di squame di color bianco e marrone.

Polisticum , Felce scudo

La riproduzione del Polisticum avviene per divisione dei cespi. Il periodo più favorevole è quello di marzo ed aprile. Verso la fine di ottobre, invece, è possibile piantare in appositi contenitori con sabbia e torba, le foglie con i bulbilli. Queste ultime, avvenuta la radicazione, possono essere poste in vasi con del terreno classico per le piante adulte.

Indice

  • Nome
  • Ambiente
  • Temperatura
  • Mantenimento
  • Avversità

Nome

Polisticum (Felce scudo)

Ambiente

Spore riproduttiveIl Polisticum si trova in tutte le zone temperate e tropicali del mondo. predilige una collocazione in appartamento in cui non riceve molta luce solare, anche se tale genere di pianta resiste bene all’esposizione solare, purché non sia diretta.

Temperatura

La pianta si adegua alle temperatura esterne, purché non siano più basse dei 8-10 °C. La temperatura ideale si aggira sui 18-20°C. Il Polisticum richiede una moderata quantità di luce solare, purché non sia però proveniente da raggi diretti del sole. Teme molto la siccità, per cui è necessario compensare l’arrivo delle temperature più alte con opportuni accorgimenti.

Mantenimento

Il Polisticum necessita di innaffiature abbondanti e regolari. Queste ultime devono essere frequenti nelle stagioni estiva e primaverile, ridotte nelleFoglie pinnate restanti stagioni più fredde. E’ importante fare attenzione al substrato, affinché sia sempre almeno umido. Il terreno ideale è composto da terriccio di torba e foglie insieme con una piccola parte di sabbia che ne favorisce il drenaggio. Il rinvaso può essere effettuato ogni tre anni, circa. Per favorire le operazioni di drenaggio, è consigliabile apporre dei ciottoli misti a ghiaia sul fondo del vaso stesso, in aggiunta ad un terreno composto da torba, sabbia e fertilizzante.

La concimazione va compiuta a partire dal mese di settembre, utilizzando del concime liquido, diluito nell’acqua dell’annaffiatura. Se ne consiglia l’operazione almeno una volta al mese.

La potatura prevede l’eliminazione delle foglie secche o danneggiate che, notoriamente, possono divenir immediatamente brusco veicolo di malattie parassitarie.

Avversità

Una cattiva coltivazione può portare alla comparsa di degenerazione del fogliame: la caduta, il seccarsi, la perdita del colore verde originario. Nei primi due casi, il problema è dovuto ad un inadeguato apporto idrico, si consiglia pertanto l’immersione della pianta stessa in un recipiente con acqua, badando che successivamente sgoccioli del tutto. Nel caso di scolorimento del fogliame, è consigliabile spostare fisicamente la pianta in un altro luogo in cui riceva meno luce solare.

Se il fogliame presenta, invece, foglie con macchie scure o brune, siete in presenza di un attacco fungino o parassitario, principalmente della cocciniglia bruna. Nel primo caso, la causa è rilevabile in un marciume radicale, nel caso della cocciniglia, si consiglia di lavare la parte interessata con un batuffolo imbevuto di acqua ed alcool oppure, nei casi  più gravi, ricorrere all’ausilio di antiparassitari specifici.

Tag: Piante da appartamento, Piante da vaso, Piante sempreverdi

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