Il Glicine è un tipo di pianta rampicante, appartenente alla famiglia delle Papilionacee; comprende circa dieci specie di arbusti. Il tronco del Glicine si presenta attorcigliato nella parte inferiore per poi adattarsi alle strutture collocate vicino alla cima della pianta; mostra foglie di colore verde chiaro di forma pennata, formate da 13 o 15 foglioline. I fiori, caratterizzati da un profumo gradevole e molto intenso, assumono tonalità che vanno dall’azzurro al violetto, e si sviluppano all’interno di infiorescenze in grado di raggiungere anche una lunghezza di circa venticinque centimetri.

La moltiplicazione del Glicine può avvenire mediante talea, da prelevare nel mese di luglio e l’inizio di settembre; le talee radicheranno in un contenitore riempito con torba e sabbia e poi conservato ad una temperatura non inferiore a sedici gradi centigradi. La riproduzione può avvenire anche tramite innesto, nel mese di marzo: è necessario prelevare delle marze dalla pianta, ed innestarle sulla radice della Wisteria sinensis, successivamente bisogna interrare e mantenere ad una temperatura di 16 o 18 °C. Il Glicine si propaga anche tramite seme o propaggine, tuttavia il metodo delle talee o quello dell’innesto, sono quelli più frequentemente utilizzati e certamente più sicuri.

Nome

Glicine (Wisteria floribunda )

Ambiente

Il Glicine è originario del continente Asiatico, ovvero di Cina e Giappone. La pianta predilige un tipo di terreno argilloso, pur adattandosi senza troppe difficoltà a qualsiasi tipo di substrato; ciò che conta, è che questo sia molto ben drenato e ricco di sostanza organica.

Si consiglia di collocare il Glicine il più lontano possibile da tegole e grondaie, onde evitare che provochi danni alle strutture circostanti, una volta cresciuto.

Temperatura

La pianta ama particolarmente i luoghi soleggiati, anche se non disprezza le zone a mezz’ombra; il Glicine teme fortemente le gelate tardive che danneggiano gravemente i germogli. Si raccomanda, per quanto concerne la collocazione della pianta, di porla nei pressi di un muro o anche vicino a delle strutture che siano rivolte verso est.

Mantenimento

Il Glicine necessita di annaffiature frequenti, ma mai eccessive: è opportuno provvedere all’irrigazione della pianta soprattutto nel periodo in cui essa attecchisce.

L’uso del fertilizzante deve essere particolarmente moderato: in caso di eccessi, il Glicine potrebbe riscontrare problemi nella fioritura. Per quanto riguarda la potatura, nel mese di luglio bisogna tagliare i rami con delle forbici ben affilate, ad una lunghezza di 5 o 6 gemme; nel mese di gennaio, si taglieremo gli stessi rami ad una altezza di 2 o 3 gemme, e saranno proprio questi ultimi a portare la fioritura.

Avversità

Pur essendo il Glicine è una pianta piuttosto resistente nei confronti di ogni tipo di avversità, non è escluso che essa venga colpita da parassiti come gli afidi ed il ragnetto rosso: è consigliabile agire tempestivamente e servirsi di antiparassitari specifici, facilmente reperibili in commercio.

Spesso inoltre, può essere oggetto di attacchi da parte di tripidi, che vanno a colpire in particolar modo le foglie, causando danni piuttosto considerevoli.

Tra le malattie che possono colpire il Glicine, troviamo anche la clorosi: essa determina una repentina decolorazione delle foglie che perdono il loro intenso colore verde per assumere tonalità biancastre.

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