Buongiorno a tutti sono nuovo del forum e vi scrivo perchè ho un problema con un acero palmato che mi attanaglia ormai da due anni. Ho ereditato uno stupendo acero palmato dal proprietario precedente della mia casa, è un acero possente che si è sviluppato ad ombrellone con due tronchi principali. Due anni fa mi sono accorto che un moncherino di un vecchio ramo tagliato dal precedente proprietario era mobile e appena toccato è saltato mostrandomi una spiacevole sorpresa. Di fatto sotto c'era un buco che parte grosso come un'albicocca per adentrarsi nel tronco sempre più fine ma per buoni 30/35 cm. Ho pulito tutto e disinfettato e siccome l'albero è in mezzo al giardino e ho l'irrigazione automatica ho chiuso con una schiuma poliuretanica e sigillato con mastice cicatrizzante. Ora non sò se il mastice non è a tenuta o l'acqua cmq penetra dal tronco ma a distanza di un anno il buco cicatrizzato non era solido ma al tatto era molle. Ho riaperto il buco e la schiuma era come zuppa, così ho ripulito tutto e ho provato a richiuderlo con uno stucco fatto con segatura e vinavil e poi mastice. Anche in questo caso però dopo 6 mesi la chiusura risulta essere molle al tatto.
Non sò come risolvere il problema perchè ho paura che l'umidità che permane all'interno del tronco prima poi possa diventare un serio problema ma allo stesso tempo non posso lasciare il buco aperto perchè per conformazione farebbe da raccolta di lumache senza guscio altri animaletti e sopratutto acqua. Avete quanlche consiglio su comsa usare per sigillarlo del tutto? Una volta sapevo che si usava addirittura il cemento, riprovo con una schiuma poliuretanica impermeabile? Unica nota positiva l'albero stà benissimo e quando ho riaperto per rifare il sigillo le pareti interne fino a dove potevo vedere erano sane ( ovviamente in fondo al buco non ne ho idea perchè ci arrivo giusto con un ferro sottile. Allego Foto di come è ora il buco sigillato che però al tatto è molle e tende a gonfiarsi ( io lo premo e esce aria). Grazie Mille
Sembra che il problema sia che all’interno della cavità si accumula ancora umidità, e per questo motivo qualsiasi materiale come la schiuma o lo stucco rimane morbido e non permette all’albero di “respirare”. In questa situazione è meglio asciugare completamente l’interno, lasciando il foro aperto per alcune settimane affinché il legno si asciughi naturalmente.
Dopo di ciò, si può trattare la cavità con un fungicida e riempirla non con una massa sigillante, ma con un materiale traspirante, ad esempio una miscela di carbone vegetale e mastice per alberi. Il cemento o la schiuma poliuretanica non sono adatti, poiché sigillano l’umidità all’interno e causano marciume.
La cosa più importante ora è garantire una buona ventilazione e proteggere il foro dall’acqua, magari coprendolo temporaneamente con una piastra che non aderisca troppo.
Qui puoi trovare buoni fungicidi e fertilizzantiSembra che il problema sia che all’interno della cavità si accumula ancora umidità, e per questo motivo qualsiasi materiale come la schiuma o lo stucco rimane morbido e non permette all’albero di “respirare”. In questa situazione è meglio asciugare completamente l’interno, lasciando il foro aperto per alcune settimane affinché il legno si asciughi naturalmente.
Dopo di ciò, si può trattare la cavità con un fungicida e riempirla non con una massa sigillante, ma con un materiale traspirante, ad esempio una miscela di carbone vegetale e mastice per alberi. Il cemento o la schiuma poliuretanica non sono adatti, poiché sigillano l’umidità all’interno e causano marciume.
La cosa più importante ora è garantire una buona ventilazione e proteggere il foro dall’acqua, magari coprendolo temporaneamente con una piastra che non aderisca troppo.


