La Frailea è una pianta grassa appartenente alla famiglia delle Cactaceae. Essa è in genere tenuta in appartamento date le sue caratteristiche specificatamente ornamentali. Appartengono al genere Frailea circa 50 specie di piante differenti, fra cui la più diffusa in coltivazione è Frailea castanea.
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La Frailea si presenta di forma tondeggiante, ricoperta da areole molto piccole dalle quali nascono le spine, che nei cactus sono foglie modificate: il corpo verde è infatti il fusto. Le dimensioni variano dai 2 ai 5 centimetri di diametro, anche se gli esemplari coltivati possono a volte superare le dimensioni naturali. Il colore della Frailea è variabile dal verde intenso al verde molto scuro, con leggere sfumature marroni o addirittura violacee.
La Frailea produce infiorescenze di color giallo. Queste ultime, spesso, non si aprono ma riescono ugualmente a permettere il processo di impollinazione. A tal proposito essa è una pianta di tipo cleistogama, cioè i cui fiori si autoimpollinano restando chiusi: le antere maturano a contatto con lo stigma proprio all’interno del bocciolo serrato, un adattamento probabilmente utile nelle condizioni meteo che ostacolerebbero l’impollinazione da parte degli insetti.
Un vantaggio pratico di questo comportamento è che ogni singolo esemplare produce da solo semi fertili, quindi basta una sola pianta per moltiplicarla. Qualora il fiore si apra, lo fa per circa un’ora, di solito nelle ore più calde e luminose del pomeriggio, per cui è molto raro vedere la Frailea fiorita. I frutti che seguono sono piccoli, secchi e a pareti sottili, e si staccano facilmente dall’apice a maturità, liberando semi relativamente grandi, di circa 3 mm.
La Frailea è generalmente una pianta dalla crescita veloce: Frailea castanea, la specie più diffusa (nota anche come Frailea asterioides, oggi considerato un sinonimo), cresce rapidamente da seme e fiorisce spesso già al secondo anno.
Tale pianta trova le sue origini nel Sudamerica subtropicale: dal sud del Brasile, all’Uruguay, al Paraguay, al nord-est dell’Argentina, fino alla Bolivia orientale. In natura, tale pianta, vive nelle zone principalmente rocciose, oppure nelle immense praterie, spesso mimetizzata fra i ciuffi d’erba delle pampas, quindi in condizioni di luce filtrata più che di pieno sole scoperto.
La Frailea richiede, se coltivata, una posizione molto luminosa ma con luce filtrata o a mezz’ombra, tollerando il sole diretto soprattutto nelle ore più fresche della giornata e durante la fioritura, quando il calore favorisce l’apertura dei boccioli.
Come abbiamo anticipato, ama essere collocata in luoghi molto luminosi ma con luce filtrata, e non è il caso esporre la Frailea alle torride temperature estive che ritroviamo nelle ore di punta. In tal caso, infatti, è consigliabile porla in un luogo semi ombreggiato. Tale cactacea teme molto le temperature invernali, pertanto è consigliabile riporla in appartamento oppure in serra temperata quando il termometro scende al di sotto degli 8°C: non tollera comunque le gelate.
Per assicurare alla Frailea lo sviluppo sano e rigoglioso, si consiglia di utilizzare un terreno di consistenza argillosa, ottimamente drenato e non molto ricco di materia organica. In alternativa a questo substrato, è anche possibile utilizzare una composta artificiale per cactus, con una lieve aggiunta di argilla.
Le annaffiature della Frailea devono essere singolarmente abbondanti ma ben distanziate nel tempo. Soprattutto nella stagione vegetativa, è importante che ricevano regolari annaffiature, sempre a partire dal basso, lasciando però asciugare completamente il terreno tra un apporto idrico e il successivo. Nella stagione invernale, invece, le annaffiature vanno del tutto sospese.
La concimazione va compiuta durante il periodo vegetativo servendosi di concime liquido per cactacee, da diluire nell’acqua delle annaffiature, ogni 15-20 giorni, preferibilmente a metà della dose indicata in etichetta. Il rinvaso serve raramente, perché la pianta resta piccola: quando necessario, va fatto con attenzione, perché le radici sono molto fini.
La moltiplicazione delle Frailea avviene per seme, dal momento che la pianta è in grado di produrne una notevole quantità. La semina non è un’operazione molto complessa, purché si utilizzino semi molto freschi, così da garantirne l’effettivo processo di germogliazione. Dopo aver posto i semi in terreno fertile, la piantina sarà visibile a distanza di pochi giorni per poi essere posta a definitiva dimora dopo circa un anno.
La Frailea può esser soggetta all’attacco da parte della cocciniglia e di alcuni acari. Nel primo caso, è possibile ripulire la parte interessata con un batuffolo bagnato con acqua ed alcol. Nel caso di attacco da parte di acari, si consiglia di rivolgersi al proprio vivaista di fiducia che sarà in grado di indicarvi un prodotto specifico per piante succulente. La causa di morte più comune resta comunque il marciume radicale da eccesso d’acqua. La Frailea non è tossica.
Altri cactus globosi sudamericani di piccole dimensioni da conoscere sono l’acanthocalycium e la lophophora.
Probabilmente sta fiorendo, solo che non te ne accorgi: i fiori restano chiusi durante l’autoimpollinazione. Se in seguito trovi piccoli frutti secchi sull’apice della pianta, è il segno che la fioritura c’è stata.
In coltivazione raramente supera i 10-15 anni: è un genere a vita relativamente breve per una cactacea, e in natura si comporta quasi come un’annuale. Per questo chi la coltiva tende a riseminare regolarmente, così da avere sempre nuovi esemplari pronti a sostituire quelli più vecchi.
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ho parecchie piante di frailea in vasi. Al sole pieno d'inverno e al coperto d'inverno senz'acqua.
Alcune fioriscono tra primavewra ed estate ma l'unico fiore profumatissimo (di colore rosa) dura solo un giorno. Quando sono fortunato lo fotografo.
Dal corpo della pianta spuntano alcune escrescenze tonde che crescono nel tempo oppure si staccano e creano un altra pianta.
Mi domandavo come mai queste caratteristiche non sono citate nel sito sulla pagina Frailea.
Grazie per graditi chiarimenti
Luciano