Il Blecnum è una pianta perenne, appartenente alla famiglia delle Blechnaceae; le sue foglie sono disposte a forma di rosetta e sono a crescita basale. Essa proviene dall’emisfero australe ma sono molto diffuse anche in Italia, quasi su tutto il territorio. Si contano almeno 220 specie diverse di questa pianta che è una felce. Tali piante crescono come ampi cespugli costituiti da foglie, di colore verde chiaro, che lentamente si srotolano e raggiungono una lunghezza di 50-60 centimetri.
Esistono in natura anche specie che hanno il fusto legnoso ma quelle prive di fusto sono generalmente le piu’ decorative. Le foglie della felce possono essere sterili o fertili, pennate o bipennate. Non producono fiori ma si riproducono tramite spore poste nella parte inferiore delle foglie.
Indice
Blecnum (Blechnum)
La temperatura ottimale si aggira intorno ai 16°-18° gradi. Il Blecnum teme l’esposizione diretta del sole per cui sono da preferire i luoghi semi ombreggiati, anche poco luminosi. Il terreno deve mantenersi sempre umido.
Le felci si riproducono tramite delle spore contenute nelle sporangi, a loro volta poste nella parte inferiore delle foglie. Le spore
Un’altra tecnica è quella della divisione della piante, che deve essere eseguita all’inizio della primavera: si toglie con accortezza e delicatezza la pianta dal vaso e si divide il rizoma in due o più parti, ed è necessario che ognuna sia provvista di radici e fronde. Ogni porzione in questo modo ottenuta si pianta in un vaso di piccole dimensioni così come indicato per le piante adulte, e infine si tratta come tali.
Le foglie indicano lo stato di salute della pianta: se le foglie si seccano stanno ricevendo poca acqua, se si arricciano hanno necessità di sole, se presentano macchie scure sono attaccate da un fungo, se appaiono con un colore troppo tenue significa che stanno subendo troppa luce; inoltre, in ambienti eccessivamente caldi e umidi, l’apparato fogliare presenterà margini troppo scuri e inizierà ad appassire.
In caso di attacco fungino, dovuto il più delle volte a squilibri idrici, ovvero ad un ristagno prolungato dell’acqua nel sottovaso, è necessario eliminare le parti danneggiate e servirsi di prodotti anticrittogamici specifici; per il futuro bisogna porre maggiore attenzione alla tecnica di coltivazione e prestare alla pianta migliore cura.
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