Lo Zafferano è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Iridaceae. Del genere di appartenenza, ossia il Crocus, fanno parte circa 80 specie diverse. Essa è particolarmente nota per l’uso che se ne fa nell’ambito culinario.
Lo Zafferano è costituita da un bulbo-tubero che al suo interno contiene circa una ventina di gemme dalle quali prendono origine tutti gli organi della pianta. Dalle gemme vengono prodotti i getti, precisamente durante la vegetazione. Essi fuoriescono dal terreno coperti da una pelle bianca protettiva, che favorisce la penetrazione nel terreno. Ciascun getto possiede al suo interno sia le foglie che i fiori, quasi del tutto maturati, processo che si compie definitivamente all’uscita dal terreno stesso. In tal modo le foglie si estenderanno ed il fiore completerà la sua apertura. Le foglie dello Zafferano sono particolarmente lunghe, della lunghezza di 35 cm circa, lanceolate. Il fiore è composto da petali in numero di sei di un color viola molto intenso. La parte maschile è costituita da antere color giallo sulle quali è presente il polline, quella femminile accoglie l’ovario, lo stilo e gli stimmi.
La riproduzione dello Zafferano avviene principalmente per clonazione del bulbo madre, dal momento che i semi della pianta sono completamente sterili. I bulbi si prelevano alla fine del processo vegetativo, ossia durante la stagione estiva, e si mettono a dimora in un terreno ben umido e drenato.
Indice
Zafferano (Crocus sativus)
La pianta dello Zafferano è originario delle zone del Mediterraneo e dei Paesi dell’Asia minore. Anche sul territorio italiano tale pianta è molto coltivata, specie in regioni quali Sardegna, Abruzzo, Marche oppure la Toscana. E’ importante non riservar allo Zafferano substrati molto pesanti né coltivazioni in zone pianeggianti.
Lo Zafferano ha una buona resistenza per le rigide temperature invernali , addirittura al di sotto degli zero gradi centigradi. E’ in grado di tollerare anche le gelate e le sottili nevicate. In genere si adatta a climi caratterizzati da piovosità media, nelle stagioni più rigide, dal momento che risente enormemente dei danni causati da ingenti ristagni idrici. Il clima mediterraneo è quello maggiormente favorevole allo sviluppo e alla crescita della pianta. Anche nelle stagioni più calde, lo Zafferano non risente di alcun problema persino all’apparato radicale.
Per favorire il drenaggio è , infatti, consigliato l’utilizzo di una miscela di torba e sabbia. La coltivazione richiede un costante impegno di
La concimazione va effettuata con del concime organico e minerale.
Lo Zafferano può incorrere ad attacchi fungini ai bulbi, spesso generati da fastidiosi ristagni idrici nel sottosuolo. In tal caso la pianta non produrrà alcuna infiorescenza e appassirà dopo pochissimi giorni. La pianta può inoltre essere attaccata da acari e roditori, entrambi sterminabili con prodotti chimici appositi.