L’ Heliamphora è un genere di pianta carnivora, appartenente alla famiglia delle Sarraceniaceae; essa è un’ erbacea perenne che cresce da un rizoma sotterraneo. La dimensione delle sue foglie oscilla dai pochi centimetri fino al metro: queste si presentano arrotolate e con i margini fusi; l’ estremità della foglia perde la sua forma originaria per diventare una trappola, così da catturare le piccole prede animali. I vari insetti vengono attirati grazie ai colori forti, al nettare, o al particolare profumo, e una volta che si trovano negli ascidi, essi vengono assorbiti. Gli ascidi sono pieni di acqua e hanno la forma di un cono; inoltre nella superficie interna presentano dei piccoli peli rivolti verso il basso che costringono gli insetti a raggiungere le parti inferiori della trappola.
La moltiplicazione dell’Heliamphora avviene principalmente per divisione dei cespi: si consiglia di separare solo piante robuste, con ascidi adulti. Bisogna strappare direttamente i cespi dalla base della pianta e farli radicare in un luogo particolarmente umido.
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Heliamphora
L’ Heliamphora necessita di un’esposizione a luoghi luminosi, anche con sole diretto, ma posizionata in una leggera ombreggiatura durante le ore più calde e secche, durante la stagione estiva. Nel suo habitat naturale, la pianta cresce con minime notturne di 0/10 °C e massime diurne intorno ai 25 °C: anche altrove, in coltivazione, si consiglia di mantenere queste temperature in modo da ottenere esemplari rigogliosi e sani. L’ Heliamphora ben tollera abbassamenti delle condizioni termiche anche fino ai 5 °C; è importante evitare di esporre la pianta alle lunghe gelate.
L’ Heliamphora va innaffiata, con acqua distillata o piovana, ogni due o tre volte alla settimana, facendo bene attenzione a non creare fastidiosi ristagni d’acqua, ma lasciando comunque che il terriccio sia umido durante tutto l’arco dell’anno. La pianta, inoltre, apprezza molto le vaporizzazioni quotidiane.
Solitamente, le piante carnivore non hanno bisogno di fertilizzazione, tuttavia l’Heliamphora non sembra disprezzare un tipo di concime liquido da diluire nell’acqua delle annaffiature. Il fertilizzante ideale è quello utilizzato generalmente per le orchidee, le cui dosi vanno diminuite rispetto a quelle consigliate.
Anche l’ Heliamphora non è immune all’attacco di alcuni parassiti, quali la cocciniglia: si tratta di un fastidioso parassita responsabile
Inoltre, tra le malattie più comuni vi sono quelle di origine fungina: esistono affezioni della parte aerea e quelle che intaccano l’apparato radicale.
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Buongiorno, ho appena scoperto il vostro sito e sembra davvero molto interessante! Vi seguirò. 😊
Ora una domanda: ma l’Heliamphora può essere tenuta in casa? Ed è grave se ci assenta per 4-5 giorni?
Grazie molte,
Ugo