La Genlisea è una pianta carnivora, ma anche semi acquatica che appartiene alla famiglia delle Lentibulariaceae; essa è composta da una parte superiore ovvero quella aerea, che emerge dal substrato ed è dunque visibile, ed una inferiore immersa nel suolo. La prima è formata da molteplici foglie verdi, dalla forma stretta e lunga che raggiungono anche i 20 cm; oltre al colore verde, esse possono assumere un colorito rossastro, soprattutto in base al tipo di esposizione. La parte della pianta non visibile invece, è costituita da foglie carnivore, che svolgono la funzione di catturare microrganismi e insetti che abitano il sottosuolo.
Il metodo di cattura consiste nell’intrappolare la preda nelle fessure, costringendola a percorrere in risalita il tragitto inevitabile fino alla camera digestiva in cui avvengono la digestione, mediante il rilascio di enzimi, e di conseguenza l’assorbimento dell’insetto, morto per anossia.
Nel periodo della fioritura, dal centro della rosetta si sviluppano delicati fiorellini con cinque petali dalla tonalità violacea.
Indice
Genlisea
La pianta ama le esposizioni a luoghi particolarmente luminosi, pur raccomandando di evitare la luce diretta del sole nelle ore più calde della giornata, soprattutto durante i mesi estivi. Le temperature ottimali per la Genlisea si aggirano intorno ai 18 e i 35 gradi centigradi; la pianta riesce a tollerare anche condizioni termiche più basse, ma la sua crescita diminuisce: si consiglia di non scendere mai sotto i 15 gradi.
La Genlisea necessita di annaffiature regolari: si raccomanda di servirsi di acqua piovana, o acqua distillata. E’ consigliabile diminuire di poco il livello di acqua in inverno, ovvero circa ad un quarto dell’altezza del vaso; al contrario, durante le altre stagioni, l’acqua dovrebbe raggiungere il bordo del vaso.
La pianta non ha bisogno di essere fertilizzata poiché è in grado di catturare le prede senza bisogno d’aiuto, in più durante il riposo invernale utilizza le riserve accumulate nella bella stagione: è capace di procurarsi da sola il nutrimento di cui necessita.
Anche la Genlisea non è immune all’attacco di parassiti, quali afidi e cocciniglie: questi procurano notevoli danni alle foglie,
Spesso la Genlisea viene colpita dalla muffa grigia, la Botrytis cinerea: ciò si verifica soprattutto in condizioni di freddo, umidità e scarsa circolazione dell’aria. Si consiglia di pulire o rimuovere le foglie danneggiate e aumentare la ventilazione; se ciò non dovesse essere sufficiente, bisognerà ricorrere ad un prodotto specifico.
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