L’aglio (Allium sativum) è un ortaggio aromatico da bulbo della famiglia delle Amaryllidaceae (sottofamiglia Allioideae), la stessa della cipolla. Coltivato da millenni, è usato in cucina in tutto il mondo per il suo aroma intenso ed è noto anche per le sue proprietà.

Caratteristiche dell’aglio

L’aglio è un’erbacea perenne coltivata come annuale, alta fino a circa un metro, con radici superficiali e foglie basali. Il bulbo, detto anche testa o capo, è formato da più spicchi (i bulbilli).

Lo scapo fiorale porta un’ombrella di fiori bianco-rosei, spesso frammisti a piccoli bulbilli; i fiori sono in genere sterili, per cui la pianta si propaga soprattutto per spicchi.

Varietà di aglio

Si distinguono soprattutto per il colore delle tuniche: l’aglio bianco, più adatto alla conservazione (come l’Aglio Bianco Polesano e quello di Voghiera), e l’aglio rosa e rosso, dal ciclo più breve e dal consumo più fresco (come l’Aglio Rosso di Sulmona e quello di Nubia). La scelta dipende dall’uso e dalla durata di conservazione desiderata. Fanno parte dello stesso genere anche la cipolla e l’aglio orsino.

Ambiente e terreno

Originario dell’Asia centrale, l’aglio predilige terreni fertili, ben drenati e ricchi di sostanza organica, e teme i ristagni idrici. Nella rotazione conviene evitare di coltivarlo dopo cipolla o carota. È una pianta poco competitiva verso le erbe infestanti, che vanno tenute sotto controllo.

Esposizione e temperatura

Vuole il pieno sole ed è rustico, adatto ai climi temperati. Gli spicchi si interrano in autunno nelle zone a clima mite, per gli agli da consumare freschi, oppure a fine inverno e inizio primavera nelle zone fredde e umide, per gli agli da conservare.

Cure e mantenimento

L’aglio richiede poca acqua e in genere non va irrigato; eventuali annaffiature vanno comunque sospese 20-30 giorni prima della raccolta, per non comprometterne la conservabilità. La concimazione azotata va contenuta, perché un eccesso favorisce le malattie fungine e riduce la durata dei bulbi.

Semina e messa a dimora

Si piantano gli spicchi più grandi e sani, con la punta rivolta verso l’alto, distanziati sulla fila e tra le file. Ogni spicchio darà origine a una nuova pianta e, a fine ciclo, a un nuovo bulbo.

Raccolta e conservazione

La raccolta avviene quando la parte aerea ingiallisce e si secca. I bulbi si estirpano e si lasciano asciugare qualche giorno, poi si conservano in luogo fresco e ventilato, anche intrecciati nelle tipiche reste. Una buona essiccazione è la chiave per una lunga conservazione.

Usi in cucina e proprietà

L’aglio è un condimento base in tantissime cucine, usato crudo o cotto, spesso insieme al sedano nel soffritto. Deve il suo aroma ai composti solforati, in particolare all’allicina, a cui la tradizione riconosce proprietà antisettiche e benefici per l’apparato cardiovascolare. Resta un uso tradizionale, che non sostituisce il parere del medico.

Consociazioni nell’orto

Grazie all’odore intenso, l’aglio funge da repellente naturale per molti parassiti ed è un’ottima consociazione vicino a numerosi ortaggi e alle rose, che aiuta a proteggere dagli afidi.

Avvertenze

L’aglio, come la cipolla, è tossico per cani e gatti: va tenuto fuori dalla loro portata ed evitato negli alimenti destinati agli animali domestici.

Domande frequenti

A quale famiglia appartiene l’aglio?

L’aglio appartiene alle Amaryllidaceae (sottofamiglia Allioideae), la stessa famiglia della cipolla. In passato era classificato tra le Liliaceae.