L’Utricularia è pianta carnivora appartenente alla famiglia delle Lentibulariaceae; essa rappresenta il genere più grande di piante carnivore, dal momento che vi appartengono circa 215 specie che vivono in acque dolci o in superfici impregnate di acqua. La pianta cattura piccoli organismi attraverso trappole ad aspirazione: nel momento in cui la preda tocca i peli posti all’entrata della trappola, questa si apre e inghiottisce al suo interno l’insetto; quando la trappola è piena di acqua la porta si richiude. L’Utricularia è anche molto graziosa, non solo per le foglie di un verde intenso, ma soprattutto per i fiori piccoli, la cui fioritura è parecchio gradevole: esistono due varietà di fiore per questa pianta: quella bianca e quella bianca tendente al grigio e all’azzurro.
La moltiplicazione dell’Utricularia avviene principalmente per divisione del fusto: ne basterà prelevare una piccola porzione, ma l’importante è che sia presente almeno una rosetta completa di fogliame e conseguente apparato radicale.
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Utricularia
L’Utricularia gradisce esposizioni a luoghi ben illuminati, ma raramente colpiti dal sole diretto, soprattutto nelle zone e nei periodi più caldi: l’ideale sarebbe esporla ad una luce diffusa oppure anche al sole diretto, ma soltanto durante le prime ore del mattino o le ultime ore della sera. Durante il periodo invernale, è importante ricordare di riparare dal freddo e dalle gelate la maggior parte delle specie; inoltre le temperature devono essere mantenute tra i 5 e i 10 °C.
La pianta va annaffiata abbondantemente e con regolarità, facendo tuttavia attenzione a non sommergerla completamente; si consiglia di servirsi di acqua demineralizzata o in alternativa, di quella piovana.
L’Utricularia così come le altre piante carnivore, eccezioni a parte, non necessita di fertilizzanti poiché attira e cattura le prede senza bisogno d’aiuto, ricevendo il nutrimento di cui ha bisogno. Inoltre, durante il riposo invernale, si serve delle proprie riserve accumulate nei mesi estivi.
Anche l’Utricularia non è immune all’attacco di parassiti quali afidi e cocciniglie: le avvisaglie che rivelano la presenza di questi
La pianta, molto spesso, viene minacciata dalla presenza della muffa grigia, ovvero la Botrytis cinerea: ciò si verifica quasi sempre in condizioni di freddo, umidità e scarsa circolazione dell’aria. E’ opportuno pulire o rimuovere le parti danneggiate e aumentare la ventilazione; nel caso in cui questi accorgimenti non fossero sufficienti, si raccomanda di ricorrere ad un prodotto commerciale specifico.