Il Platano è un albero appartenente alla famiglia delle Plantanacee; è in grado di raggiungere i 30 m di altezza, ed è molto longevo: alcuni esemplari arrivano fino ai 250 anni di età. Viene utilizzato anche a scopo decorativo, per abbellire lunghi viali anche in centri urbani e parchi. Mostra una chioma tondeggiante e un portamento eretto, la corteggia è levigata e sottile, di colore grigio tendente al marrone con varie chiazze verdi. Possiede foglie assai larghe che vanno dai 5 ai 20 cm, dalla forma palmata e munite di nervature ben visibili; sono di colore verde chiaro che muta nel dorato durante la stagione invernale. Il Platano produce infiorescenze dalla forma tonda: giallastre quelle maschili e rossastre quelle femminili; i frutti hanno la forma di un riccio, sono tondi e producono numerosi semi una volta giunti a maturazione.
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Platano ( Platanus )
Il Platano è originario delle zone dell’America settentrionale per quanto riguarda alcune specie, e delle zone asiatiche per altre; è molto diffuso anche nel nostro paese, soprattutto nei luoghi pianeggianti, ma anche in quelli collinari. Il terreno ideale è profondo, calcareo o argilloso, ricco di sostanze organiche, ma soprattutto ben drenato.
Il Platano ama essere esposto a zone soleggiate, tuttavia riesce a tollerare sbalzi di temperatura anche piuttosto forti, fino a -20°C, sopportando sia gli inverni rigidi che le estati calde. Ha inoltre una buona tolleranza verso l’inquinamento atmosferico, ragion per cui viene piantato anche nei centri urbani.
Generalmente, l’acqua piovana risulta essere sufficiente per l’apporto di acqua di cui l’albero ha bisogno, tuttavia è bene
Per quanto riguarda la concimazione del Platano, si consiglia di apportare del fertilizzante organico soprattutto se si tratta di esemplari giovani.
La moltiplicazione del platano avviene principalmente tramite semina ad aprile, utilizzando un contenitore con composta e molti semi. Dopo il trapianto, si può procedere con la coltura e, dopo circa tre anni, effettuare la messa a dimora definitiva. Altri metodi di riproduzione includono la talea in ottobre, con una parte prelevata di almeno 30 cm, e i polloni basali.
Il Platano è oggetto di attacchi da parte di lepidotteri quali il bombice, che rovina le estremità delle foglie, la bucefala, anch’essa dannosa per l’apparato fogliare, e il rodilegno che si insinua nei rami e nei tronchi scavando gallerie. Altri parassiti sono il ragno rosso e quello giallo: in caso di infestazione, si consiglia l’utilizzo di specifici prodotti.
Una specie di fungo, il ceratocytis fimbriata, causa il cosiddetto cancro colorato del platano: la malattia causa pericolosi disseccamenti delle foglie degli alberi e dell’intera chioma. Purtroppo l’unica soluzione possibile è l’abbattimento dell’albero e la distruzione del materiale restante in modo da evitare contagi.
Il platano può essere riprodotto tramite semina, talea e polloni basali.
Il platano cresce meglio in terreni profondi, calcarei o argillosi, ricchi di sostanze organiche e ben drenati.
Purtroppo, l’unica soluzione al cancro colorato del platano è l’abbattimento dell’albero infetto e la distruzione del materiale per prevenire il contagio.
La potatura del platano è frequente nei centri urbani per mantenere la dimensione desiderata e non danneggia l’albero.
Il platano può essere attaccato da lepidotteri, ragno rosso e giallo. Si raccomanda l’uso di prodotti specifici in caso di infestazione.