L’aloe vera è una pianta ornamentale e curativa a portamento arbustivo, originaria dell’Africa tropicale, appartenente alla famiglia delle Aloaceae.
Essa è caratterizzata da lunghe e spesse foglie di colore verde con macchie gialle, dalle quali si estrae un succo denso dalla consistenza gelatinosa, ricco di principi attivi.
Di seguito, andiamo a scoprire come si coltiva, quali sono gli effetti benefici di questa pianta sul nostro organismo e le sue modalità d’utilizzo.
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Al contrario di ciò che si pensa, coltivare l’aloe è semplicissimo, poiché la pianta non richiede particolari attenzioni, né grandi competenze in materia botanica: cresce, infatti, senza alcuna difficoltà sia in giardino che in casa. Bisogna prestare semplicemente attenzione alla sua collocazione, alla temperatura e alle innaffiature.
L’aloe vera predilige un clima caldo e secco e la luce diretta del sole, non teme la siccità e cresce spontaneamente in terreni calcarei e secchi. Se si desidera coltivarla in vaso, sono sufficienti innaffiature sporadiche: bisogna evitare, infatti, di annaffiarla in modo eccessivo, poiché potrebbero crearsi ristagni idrici nel sottovaso, dannosi per la pianta.
Il miglior terreno per la sua coltivazione è un terriccio ben drenato misto a sabbia, al quale si può aggiungere qualche sassolino per favorirne il drenaggio.
Proprio per questo ricco contenuto di sostanze, l’aloe è considerata, sin dai tempi più antichi, la regina delle piante medicinali.
Tra tutte le sue proprietà curative si possono annoverare:
Gel aloe: ha un effetto rigenerante sui tessuti. L’uso localizzato del gel a base di aloe vera è particolarmente efficace nei seguenti casi:
Un ultimo punto, ma non meno importante da tenere a mente, è l’attenzione da prestare al suo utilizzo. Sebbene, infatti, l’estratto di aloe sia ricco di benefici, produrlo in casa potrebbe rappresentare un rischio, in quanto in questo caso il succo ottenuto non sarebbe epurato dall’aloina, una componente insita nell’aloe che, se assunta in dosi eccessive potrebbe causare irritazioni, crampi addominali, effetti lassativi o, peggio, un mal assorbimento delle medicine.
Il suo utilizzo, inoltre, è sconsigliato per chi soffre di diabete e segue una cura ipoglicemizzante, in quanto sembra che l’aloe sia in grado di abbassare i livelli di glucosio nel sangue (il suo effetto andrebbe, quindi, a sommarsi a quello della cura farmacologica).
Infine, sarebbe meglio evitarne l’assunzione se in gravidanza, in quanto anche quelle che sono piccole controindicazioni per l’organismo in condizioni “normali”, potrebbero rappresentare seri problemi per la futura mamma e il feto.
Il consiglio è, dunque, quello di non superare mai le dosi di assunzione ottimali e di preferire sempre i prodotti naturali a base di aloe che si trovano in commercio, in quanto già depurati dall’aloina.
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