In questo articolo faremo una breve panoramica sulle piante carnivore per conoscere meglio questa particolare tipologia di piante e che sistemi utilizzano per la cattura delle prede.
Si tratta di una stessa categoria di piante, per l’appunto insettivore, ma che chiaramente si differenziano da specie a specie, con diverse caratteristiche, necessità e funzionamento dei sistemi di cattura.
Per informazioni più dettagliate e sulle singole specie, invitiamo a consultare l’area dedicata alle piante carnivore della nostra enciclopedia online, dove poter trovare informazioni sulla coltivazione, sul mantenimento nonché utili consigli.
Indice
Le piante carnivore sono delle particolari piante che intrappolano e consumano animali e protozoi, soprattutto insetti ed altri artropodi, al fine di ottenere i nutrienti necessari per la loro crescita. Sono dette anche piante insettivore, la loro caratteristica è il risultato di un adattamento ad ambienti come paludi, torbiere e rocce affioranti il cui suolo ha una forte percentuale di acidità ed è povero se non privo di nutrienti.
Esistono circa 600 specie diffuse in tutto il mondo, appartenenti a 12 generi e 5 famiglie, sono delle piante erbacee perenni, presentano delle radici molto piccole rispetto alle loro dimensioni, questo perché spendono molte energie nella costruzione delle trappole e nella produzione di enzimi digestivi, piuttosto che accrescere la massa radicale.
Bromeliaceae: Brocchinia, Catopsi
Byblidaceae: Byblis
Cephalotaceae: Cephalotus
Dioncophyllaceae: Triphyophyllum
Droseraceae: Aldrovanda, Dionaea, Drosera
Drosophyllaceae: Drosophillum
Eriocaulaceae: Paepalanthus
Lentibulariaceae: Genlisea, Pinguicula, Polypompholyx, Ultricularia
Martyniaceae: Ibicella
Nepenthaceae: Nepenthes
Rodidulaceae: Roridula
Sarraceniaceae: Darlingtonia, Heliamphora,Sarracenia,
Queste piante sviluppano cinque tipi diversi di trappole per la cattura degli organismi di cui si nutrono, vediamoli nel dettaglio:
Alcune specie sono ermafrodite, in quanto presentano all’interno del loro fiore sia stami e che pistilli, mentre altre sono dioiche, quindi esistono sia piante maschile che femminili.
La riproduzione asessuata avviene con la produzione di gemme o tramite divisioni dei rizomi; in alcune specie è possibile l’autofecondazione, ma nella maggior parte dei casi è impedita da meccanismi diversi.
Le piante carnivore hanno bisogno di una grande quantità d’acqua e abbondante esposizione al sole; il substrato da utilizzare è molto importante, solitamente si deve usare solo torba di sfagno perché l’utilizzo di terricci semplici o arricchiti causerebbero la marcescenza delle radici ed ucciderebbero la pianta.
Ogni specie, tuttavia, ha l’esigenza di un particolare substrato composto da ulteriori componenti da associare alla torba, pertanto è fortemente consigliato fare riferimento alle specifiche piante per essere certi di garantire alla pianta uno sviluppo ottimale e in salute.
Le piante carnivore sono soggette ad attacchi di:
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