L’issopo (Hyssopus officinalis) è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.
È aromatica: dalle sue foglie viene estratto un olio usato dalle industrie profumiere.
Ha fusti eretti e ramificati, costituiti da una leggera peluria e legnosi alla base che raggiungono un’altezza di circa cinquanta centimetri.
Le foglie sono strette e allungate e vanno da pochi millimetri a oltre due centimetri; risultano essere appuntite, lineari o lanceolate, leggermente pelose, di un bellissimo verde intenso.
Produce piccoli fiori, che formano una spiga apicale e possono essere di colore azzurro intenso o, eccezionalmente, bianco e rosa.
Indice
L’issopo include differenti varietà che si differenziano tra loro per il colore dei fiori; quelle più note sono Aristatus, Blue, Albus e Roseus che presentano infiorescenze di colore blu scuro, azzurro-blu, bianco e rosa.
È una pianta originaria dell’Europa e dell’Asia Occidentale; nasce spontaneamente in molte zone montane dell’Italia settentrionale e compare a volte anche in pianura nel resto dell’Italia.
Per quanto concerne il terreno, l’issopo non è particolarmente esigente, ma preferisce terreni sassosi, calcarei o ben drenati, piuttosto che quelli aridi e ben esposti.
Tuttavia, in natura, può anche germogliare in terreni secchi e sfavorevoli a moltissime altre piante.
Può essere coltivato senza problemi anche in vaso.
L’issopo richiede posizioni particolarmente soleggiate, ancor meglio se esposte a poco vento; predilige ambienti temperati, ma può ben resistere alle basse temperature.
La quantità e la frequenza delle annaffiature va regolata in base alla crescita delle piantine: un eccesso di acqua può comprometterne lo sviluppo, portandole anche al deterioramento. È bene innaffiarle quando la superficie del terriccio risulta essere troppo asciutta.
È necessario fare attenzione alla quantità di acqua versata soprattutto nella prima fase della fioritura: la piantina presenta piccole radici e un’innaffiatura troppo abbondante o eccessivamente brusca potrebbe sradicare i germogli.
La moltiplicazione avviene per divisione dei cespi; può essere fatta negli ultimi mesi primaverili, o all’inizio dell’autunno. Può essere riprodotto anche per semina, in marzo-aprile, su un substrato calcareo e leggero.
I fiori e le foglie più tenere vengono usate per le insalate, le minestre, i ragù e gli arrosti grazie al loro sapore simile alla menta; le dosi, tuttavia, non dovrebbero essere eccessive poiché è molto forte.
Le sommità fiorite, invece, si usano in alcune salse e zuppe, e risultano essere anche un ottimo ingrediente dei liquori d’erbe o delle acque di colonia. Si accosta bene ad altre aromatiche come la salvia, il timo maggiore e l’origano.
I fiori dell’issopo sono molto visitati da api e farfalle: è quindi una pianta preziosa per il giardino, ideale per bordure e siepi basse aromatiche e per favorire gli insetti impollinatori.
Tra le proprietà terapeutiche abbiamo quelle espettoranti e digestive; in passato veniva inoltre attribuito all’issopo un uso come calmante per esaurimenti nervosi, affaticamento da stress, ansia e depressione nervosa, e come rimedio applicato sulla pelle in caso di ferite lievi, per attenuare gonfiori o lividi. È bene precisare che nessuno studio approfondito ne ha testato l’efficacia.
Va inoltre segnalato con chiarezza un rischio reale: l’olio essenziale di issopo è ricco di chetoni, come il pinocanfone, che ad alte dosi possono risultare neurotossici e favorire le convulsioni.
Per questo motivo l’olio essenziale va evitato in gravidanza e da chi soffre di epilessia; come aromatica in cucina, nelle piccole quantità con cui si utilizza normalmente, non presenta invece problemi.
Di solito, l’issopo non viene attaccato da parassiti o malattie.
Ha un aroma forte e balsamico, simile alla menta ma più deciso e leggermente amaro. Proprio per questo va usato in piccole dosi.
L’issopo ha una vita piuttosto breve: conviene sostituire le piante ogni cinque o sei anni, così da avere sempre un cespuglio forte e rigoglioso.
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COME POSSO ACQUISTARE UNA PIANDA DI ISSOPO?
PIETRO