La Finocchiella è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Ombrelliferae. Essa può raggiungere i centocinquanta centimetri di altezza e i novanta di larghezza; possiede radici molto forti, di grande spessore e di consistenza carnosa, e fusti eretti, ramificati e pelosi. Le foglie hanno margini frastagliati, con i denti contraddistinti da una forma triangolare; i fiori sono molto piccoli, con cinque petali di colore bianco che si riuniscono in infiorescenze dette ombrelle: quelle più grandi hanno fiori ermafroditi, mentre quelle più piccole ed inserite su gambi sottili, possiedono fiori maschili. La pianta fiorisce dall’inizio della primavera fino al mese di agosto, e l’impollinazione è compiuta dalle api e da altri insetti pronubi. Le parti che maggiormente si utilizzano sono le foglie, i semi e le radici.
La Moltiplicazione della Finocchiella avviene per auto disseminazione o per via vegetativa, servendosi di piccole porzioni di radici che devono essere fornite di almeno una bocciolo. Il terriccio da utilizzare deve avere una profondità di cinque centimetri, l’impianto si effettua in primavera o all’inizio dell’autunno.
Nell’ambito culinario vengono utilizzate le foglie, dal profumo di anice, al fine di insaporire formaggi teneri, dolci e gelati; le radici e i semi invece, vengono adoperati per aromatizzare grappe e liquori.
La Finocchiella possiede proprietà terapeutiche, quali toniche, antisettiche, digestive, diuretiche.
Indice
Finocchiella ( Myrrhis Odorata )
La finocchiella preferisce i climi temperati freddi, tollera gli inverni rigidi contraddistinti da temperature costantemente inferiori allo zero. E’ bene esporre la pianta in ambienti parzialmente ombreggiati e riparati, tuttavia essa non disdegna le zone in pieno sole.
La finocchiella va annaffiata con regolarità, particolarmente nei mesi più caldi dell’anno, e facendo bene attenzione a non lasciare il
La pianta va concimata a partire dalla fine dell’inverno, usufruendo se possibile di fertilizzante a lenta cessione; in alternativa, si può utilizzare anche del concime liquido da aggiungere all’acqua delle annaffiature, ogni quindici o venti giorni. E’ importante evitare di fertilizzare la pianta durante l’autunno e l’inverno.
La finocchiella può incorrere nello sviluppo di malattie fungine se esposta a elevati sbalzi di temperatura tra le ore diurne e quelle notturne e a piogge fin troppo frequenti; esse vanno trattate precauzionalmente con un fungicida sistemico, da adoperare prima che i germogli siano troppo grandi. Verso la fine dei mesi freddi, si raccomanda anche un trattamento insetticida ad ampio spettro, così da prevenire l’attacco di afidi e cocciniglie.
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