L’Elicriso è un arbusto aromatico, nonché di natura perenne, appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Il genere Elicriso accoglie circa 600 specie differenti di piante da fiore. Tale arbusto è noto sia per il suo uso terapeutico contro la tosse,sia per quello culinario come insaporitore di primi piatti e carni bianche.
Essa è una pianta che raggiunge un’altezza massimo di 50 cm ed è particolarmente provvista di un numero considerevole di fusti. La sua particolarità risiede nella fitta peluria biancastra che la ricopre e che emana un profumo particolarmente intenso e piacevole. L’ unica radice da cui genera l’arbusto è a fuso e comprende numerose radici più piccole da cui si generano i fusti. L’Elicriso possiede foglie molto particolari. Esse sono di color argentato, di forma sottile e lineare e di spessore piatto.. Le infiorescenze, nascenti durante la stagione estiva, sono a capolino e si presentano di colore dorato molto ornamentale. Oppure giallo, rosa o rosso. I frutti dell’Elicriso sono in genere di colore bianco, splendenti e di forma tondeggiante. Il frutto dell’Elicriso è un achenio.
La riproduzione dell’Elicriso avviene principalmente per semina. Essa è un’operazione che va compiuta nella stagione primaverile facendo particolare attenzione a porre i semini in un terriccio particolarmente composto da sabbia. Quando si formano le prime piantine, possono essere spostate in vasi abbastanza grandi oppure in piena terra. L’importante è che ricevano la giusta quantità di luce.
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Elicriso (Helichrysum italicum L.)
L’Elicriso predilige per natura i climi che maggiormente si avvicinano a quelli caldo-temperati, tipici delle zone Mediterranee. E’ opportuno che l’Elicriso sia posto a temperature che consentano di beneficiare di lunghe ore al giorno di luce solare. Si sviluppano discretamente anche se posizionate a mezz’ombra, ma le infiorescenze saranno meno vistose. Tra le specie, quelle perenni, meglio resistono ad improvvisi e bruschi cali di temperatura, ma è sempre meglio porle in luoghi riparati quando l’inverno dovesse presentarsi eccessivamente aspro.
E’ opportuno annaffiare l’Elicriso con puntuale regolarità dalla stagione primaverile a quella autunnale, badando a lasciare asciugare il substrato
La concimazione va compiuta con del classico concime per piante da fiori, durante il periodo vegetativo della pianta. La cadenza consigliata è quella quindicinale, così da favorire lo sviluppo delle infiorescenze e dei germogli.
L’Elicriso teme molto la cattiva coltivazione, che spesso si traduce in pericolosi ristagni idrici. Essi sono dovuti ad irrigazioni eccessive oppure alla presenza di un terreno poco sabbioso o comunque, non correttamente drenato. Tale arbusto può essere attaccato frequentemente anche da afidi e cocciniglie, presenti in gran parte dei climi caldi o secchi. E’ sempre opportuno utilizzare antiparassitari specifici oppure, se le zone interessate sono piccole, è possibile debellare l’attacco da cocciniglia con un batuffolo impregnato di acqua ed alcool.