Il Tiglio selvatico è un albero dalla crescita spontanea, appartenente alla famiglia delle Tiliaceae. Esso è utilizzato per adornare parchi e parcheggi, soprattutto nelle zone a Nord dell’Europa.
Il Tiglio Selvatico raggiunge dimensioni di 30 metri, in altezza, con un tronco di circa 1,5 metri di diametro.Il sistema radicale è molto robusto, con radici di grosse dimensioni sia nel terreno che all’esterno. Nel complesso, esso è una pianta molto longeva, caratteristica anche per la presenza di innumerevoli polloni situati alla base. Questi ultimi si producono anche in assenza di recisioni del tronco stesso o della chioma. Il tronco si presenta con una corteccia liscia al tatto e di color scuro in gioventù, sino a divenir color grigio chiaro in età adulta, con la presenza di piccoli solchi in superficie. L’apparato fogliare dell’albero, rende la chioma molto ampia, pur non avendo una crescita molto veloce. I rami sono lucidi, verdi in gioventù e poi color rossiccio negli anni successivi. Il Tiglio selvatico, possiede foglie ovate, talvolta di forma asimmetrica, con una leggera forma a punta all’apice delle stesse. Esse sono color verde scuro sulla superficie e più chiare nella pagina inferiore. Le infiorescenze, nascenti dal mese di giugno sino a quello di luglio, recano con sè circa 10-15 fiorellini bianchi, molto profumati con petali di pochi millimetri. I frutti sono grandi circa 6 mm, sub-globosi, contenenti i semi che, durante l’intera stagione invernale, si disperdono grazie al vento.
La moltiplicazione della pianta avviene per seme o per polloni radicali. La seconda tecnica è quella migliore e maggiormente sviluppata. Essa prevede di recidere porzioni di polloni basali dalla base dell’albero, solo nella stagione invernale, facendo attenzione ad asportare anche una quantità minima di radici. Tali polloni vanno impiantati nel terriccio fertile e ben drenato così da trattarli come piante adulte.
Indice
Tiglio Selvatico (Tilia cordata)
Dato il suo ambiente, il Tiglio selvatico è un albero molto resistente anche alle forti escursioni climatiche. In genere, predilige climi continentali piuttosto che mediterranei, motivo per il quale non è molto sviluppato nelle zone a sud dell’ Italia.
Il Tiglio selvatico, ama essere coltivato con terreni freschi, molto profondi e ben sciolti. Non gradisce, invece, terreni
L’apporto idrico di cui necessita, è notevole. Ma in taluni casi, esso resiste molto bene anche solo con le quantità d’acqua piovana.
E’ consigliabile compiere operazioni di potatura per ridurre le grandezze della chiome e favorirne lo sviluppo.
Il Tiglio Selvatico, data la consistenza specifica del suo legno, è facilmente soggetto alla carie dello stesso. Inoltre, l’albero può andare incontro a marciume radicale e all’attacco da parte di parassiti come i rodilegno, gli afidi o gli acari. E’ consigliabile, dato che si tratta di un albero importante, dalle dimensioni notevoli, farsi assistere dal proprio vivaista di fiducia, nell’attivazione di interventi di prevenzione di tutte queste malattie.
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