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Jacaranda

La Jacaranda (Jacaranda mimosifolia) è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Bignoniaceae; si tratta di alberi che adornano viali di molte città, ma ciò non toglie che essi possano essere coltivati anche in vaso.

Può raggiungere anche dimensioni di trenta metri; ha un portamento eretto, con chioma ricca e tondeggiante, larga quanto l’altezza dell’albero, mentre la corteccia è grigiastra e, con l’età, diventa finemente squamata.

Le foglie sono bipennate, cioè divise due volte in foglioline minute, con uno stelo centrale e di colore verde luminoso: la somiglianza con il fogliame della mimosa ha dato il nome alla specie, mimosifolia.

Produce fiori violetti o anche bianchi e dalla forma tubolare, lunghi circa cinque centimetri, raccolti in infiorescenze a pannocchia. I frutti sono capsule legnose e appiattite, di forma ovale, che restano a lungo sull’albero e contengono piccoli semi alati.

Ambiente e terreno

La Jacaranda è originaria dell’America centrale e meridionale, in particolare è molto diffusa in Brasile, Paraguay e Argentina. Essa preferisce terreni ben drenati e fertili, mentre teme quelli eccessivamente umidi e troppo compatti; per la coltivazione in vaso è consigliabile un terriccio molto fecondo unito alla sabbia, in più sarebbe preferibile un contenitore in terracotta piuttosto che in plastica, in modo che il terreno possa respirare.

Esposizione e temperatura

Preferisce posizioni soleggiate ben areate, l’ideale sarebbe esporla ad alcune ore di sole diretto.

Tollera soltanto gelate brevi e leggere, nell’ordine di tre o cinque gradi sotto zero, e solo su esemplari già formati: in Italia vive stabilmente in piena terra soprattutto al Sud, nelle isole e lungo le coste dal clima mite, mentre nel resto del Paese va coltivata in vaso e ricoverata in inverno, oppure collocata in una posizione molto protetta accettando comunque un margine di rischio.

Le giovani piante, in particolare, dovrebbero essere riparate da venti troppo gelidi.

In caso in cui il gelo rovini i rami, essi possono essere tranquillamente potati cosicché possano rigenerarsi dal legno sano.

Annaffiature e concime

Gli esemplari adulti di Jacaranda non hanno bisogno di annaffiature, eccetto che in casi di lunga siccità; tuttavia sarebbe appropriato annaffiare le piante giovani in modo da garantir loro una crescita sana e rigogliosa. In entrambi i casi, è consigliabile evitare di irrigarle nei mesi invernali poiché sembrerebbe che inverni siccitosi permettano una buona fioritura.

Essa va concimata durante il periodo primaverile-estivo ogni due settimane, aggiungendo all’acqua un buon fertilizzante liquido, mentre negli altri periodi le fertilizzazioni vanno sospese. Sarebbe appropriato che il concime avesse i macroelementi Fosforo, Azoto e Potassio, oltre ai microelementi Magnesio, Rame, Molibdeno, Manganese, Boro e Zinco.

Potatura e rinvaso

La Jacaranda, solitamente, non viene potata a meno che non si vogliano contenere le sue dimensioni, essendo una pianta che cresce e si sviluppa velocemente, per eliminare possibili ramoscelli rovinati, o per impostare la forma sugli esemplari giovani coltivati in vaso.

Le Jacaranda si rinvasano ogni anno nei mesi primaverili adoperando un vaso di dimensioni via via più grandi del precedente, fino a raggiungere il diametro di circa trenta centimetri: va però tenuto presente che tenere in vaso un albero che in piena terra supera i venti metri significa optare per una coltivazione contenuta, che richiede potature di formazione regolari e, per una pianta di dimensioni più apprezzabili, rinvasi progressivi ben oltre quella misura.

Prima di piantarla in giardino

Chi valuta la Jacaranda come albero da viale o da giardino dovrebbe tenere conto di alcuni aspetti pratici.

La chioma raggiunge un’ampiezza pari all’altezza dell’albero, quindi un esemplare adulto occupa davvero molto spazio.

La caduta dei fiori, e in seguito delle foglioline, produce inoltre una lettiera piuttosto abbondante, un fattore da considerare se l’albero si trova sopra un vialetto, un terrazzo o una piscina. Anche i frutti, capsule legnose che restano a lungo sull’albero prima di cadere, vanno messi in conto.

Un altro albero ornamentale da fioritura da valutare è l’albero di Giuda.

Perché non fiorisce

Se conservata in vaso o in appartamento, è molto raro che le Jacaranda fioriscano: la fioritura arriva solo su piante adulte, spesso non prima di sette o dieci anni dalla semina, e richiede pieno sole e spazio sufficiente per l’apparato radicale.

In natura, sugli esemplari maturi in piena terra, si hanno di solito due fioriture: una, che solitamente è la più abbondante, a partire dalla tarda primavera, e l’altra, più modesta, in autunno.

Moltiplicazione

La riproduzione avviene per seme o tramite talea; sono piante che hanno una crescita abbastanza veloce.

Parassiti e problemi

La Jacaranda, in genere, non viene minacciata da parassiti o malattie, tuttavia in caso di sbalzi di temperatura notevoli, esse possono essere attaccate da malattie fungine: se ciò dovesse verificarsi, è consigliabile servirsi di un fungicida sistemico. Il problema più frequente resta comunque il danno da gelo.

Il legno delle chitarre non è il suo

Il legno pregiato usato per la costruzione di pianoforti e chitarre, chiamato in Brasile jacarandá, non appartiene in realtà a questa pianta ma al palissandro brasiliano, Dalbergia nigra, una specie completamente diversa e senza alcuna parentela con la Jacaranda: si tratta di un’omonimia del nome comune, non della stessa pianta.

Il legno della Jacaranda ornamentale è invece chiaro e di scarso pregio.

Domande frequenti

Il legno della jacaranda si usa per le chitarre?

No. Quel legno è il palissandro brasiliano, Dalbergia nigra, una pianta diversa che in Brasile condivide il nome comune jacarandá.

Quanto spazio serve?

Molto: la chioma diventa larga quanto l’albero è alto, e in piena terra si parla di decine di metri.