La Cannella è un genere di albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Lauraceae. È rinomata per l’uso culinario della spezia che si ricava da essa. Questo genere comprende due specie principali, la Cinnamomum zeylanicum e la Cinnamomum cassia, quest’ultima nota anche come cannella cinese.
| 🌞 Esposizione | Posizione luminosa, evitare raggi diretti nelle ore calde. |
| 🌡️ Temperatura | Preferisce temperature elevate e umide. |
| 💧 Annaffiature | Mantenere il terreno costantemente umido, evitare ristagni. |
| 🌿 Facilità di coltivazione | Moderata; richiede attenzione all’umidità e alla temperatura. |
L’altezza dell’albero di cannella può raggiungere circa 15 metri. Le sue foglie, di forma ovale e acuminate, sono disposte in modo opposto e misurano circa 18 cm di lunghezza. I rami giovani sono rugosi e tendenti al grigio. I fiori, raggruppati in infiorescenze bianche, danno origine a un frutto a forma di drupa, contenente un seme privo di albume. L’aroma della spezia deriva dal fusto e dai ramoscelli, che, dopo un trattamento specifico, assumono la forma di piccole pergamene arrotolate. Il sapore della cannella ricorda vagamente i chiodi di garofano, ma è leggermente più piccante.
Indice
La pianta della cannella ha origine in Cina, ma la spezia è diffusa in tutta Europa e in Sri Lanka. Cresce spontaneamente in boschi e foreste a clima tropicale. È fondamentale che il substrato sia sciolto e ben drenato per evitare danni alle radici.
La cannella predilige temperature elevate e un alto tasso di umidità. Deve essere collocata in una posizione molto luminosa, evitando l’esposizione diretta ai raggi solari nelle ore più calde. L’albero tollera temperature miti anche durante l’inverno, ma è sensibile a bruschi cali di temperatura e gelate, che possono risultare fatali.
Il terreno della cannella deve essere costantemente umido, evitando ristagni idrici che possono danneggiare l’apparato radicale. È essenziale mantenere un’adeguata umidità ambientale per una crescita sana. La concimazione si effettua durante il periodo vegetativo con fertilizzanti per piante verdi, diluiti nell’acqua di irrigazione almeno una volta al mese. La pianta non richiede potature, se non per scopi produttivi nel suo luogo d’origine.
La riproduzione della pianta di cannella avviene principalmente tramite semina, che si effettua in primavera in un ambiente protetto e chiuso, lontano da basse temperature e correnti d’aria. Le giovani piantine devono essere mantenute al chiuso nei primi anni, con condizioni di calore e umidità adeguate, prima di essere trasferite all’aperto.
Sebbene meno comuni, la propagazione può avvenire anche per talea e divisione dei cespi. La talea richiede il prelievo di un ramo giovane e sano, piantato in un substrato idoneo per favorire il radicamento, mentre la divisione dei cespi implica la separazione di una porzione della pianta madre per il trapianto. Entrambi i metodi necessitano di un’attenta gestione delle condizioni ambientali per garantire il successo.
Sì, la pianta di cannella può essere coltivata in casa, specialmente nei primi anni di vita, purché si mantenga un ambiente caldo e umido.
La cannella è nota per le sue proprietà antibatteriche, antiossidanti e per il suo potenziale nel migliorare la sensibilità all’insulina.
La corteccia viene raccolta dai rami e dal fusto dell’albero di cannella, quindi essiccata e arrotolata in bastoncini.
La Cinnamomum zeylanicum è conosciuta come cannella di Ceylon, più dolce e delicata, mentre la Cinnamomum cassia è più comune e ha un sapore più forte e pungente.
L’albero di cannella può impiegare diversi anni per raggiungere la maturità e produrre corteccia di qualità per la spezia.