L’Achillea millefoglie è una pianta erbacea spontanea appartenente alla famiglia delle Asteraceae. E’ inoltre una pianta perenne e rustica, molto conosciuta per le sue proprietà farmacologiche e culinarie. In genere viene coltivata nelle aiuole o in giardini rocciosi. Il suo fusto può raggiungere un’altezza massima di 70 cm e si presenta di forma eretta, pubescente e con striature. Le foglie sono di color verde-grigiastro, molto frastagliate, si distribuiscono in maniera alterna ed hanno un odore molto aromatico. E’ inoltre presente una leggera peluria sulla superficie delle stesse. Le foglie presenti alla base sono picciolate, differentemente da quelle poste verso l’alto che hanno una maggiore lunghezza., sino a 20 cm. I fiori sono molto piccoli, ermafroditi e larghi massimo 8 mm. Il loro colore è bianco-rosaceo. Essi sono riuniti in infiorescenze a grappolo le quali, pur avendo diversi punti di inserzione, terminano tutti alla medesima altezza.
La riproduzione della pianta avviene per impollinazione durante l’inoltrata stagione estiva oppure per semenzaio al termine dell’inverno. Nel primo caso essa viene compiuta soprattutto da insetti come farfalle, falene,api, fenicotteri. Nel secondo caso, è necessario procurarsi un cassone caldo al termine della stagione primaverile. Solo dopo pochi mesi è possibile trapiantare in vivaio. Al termine della stagione estiva si pone a dimora.
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Achillea millefoglie (Achillea Millefolium)
Essendo l’Achillea millefoglie una pianta perenne, resiste molto bene alle basse temperature(fino a circa -25 ° C), così come a periodi molto lunghi di siccità. E’ necessario che non sia coltivata in ambienti dove l’umidità è troppo elevata in quanto non risponde bene a tali temperature. Prediligono la luce del sole per almeno 5 ore al giorno, ma crescono senza grossi problemi anche nei luoghi un poco più ombreggiati.
Essendo una pianta dalla natura molto vigorosa e resistente agli agenti atmosferici, l’Achillea millefoglie non richiede particolari attenzioni. Si
La pianta non richiede frequenti potature ma è necessario procedere all’eliminazione dei fiori appassiti per favorirne la nascita nel ciclo successivo.
La concimazione può essere compiuta con del concime complesso ogni 45 giorni. Tale operazione va sospesa o ridotta nella stagione invernale. Ciò è necessario perché la massiccia presenza di nuovi germogli potrebbe aumentare il rischio di gelate dovute alle temperature al di sotto dello zero.
Nonostante sia una pianta molto forte, l’Achillea millefoglie può subire l’attacco di afidi e acari. Essi possono essere prevenuti con trattamenti appositi durante la stagione estiva, facendo attenzione a non debellare anche gli insetti che ne attivano l’impollinazione. Solo nel caso di presenza di malattie fungine, si eliminano le foglie colpite e si procede al trattamento con sostanze apposite. Queste ultime si sviluppano in maniera particolare quando il clima è troppo umido o il terreno non è correttamente drenato.
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