Categories: Piante grasse

Titanopsis

La Titanopsis è una pianta grassa, appartenente alla famiglia delle Aizoaceae; è di piccole dimensioni e può raggiungere circa i tre centimetri di altezza. Essa presenta fusti cortissimi, anche del tutto interrati, sui quali nascono numerose foglie disposte a rosetta, che variano dalle tonalità di un verde tenue fino al rosso in caso di forti esposizioni al sole: esse hanno una forma triangolare, arrotondate all’apice con dei rilievi a volte quasi bianchi. E’ una pianta tappezzante e possiede dei curiosi tubercoli somiglianti a verruche, sulla parte superiore. I fiori sono per lo più gialli, ma in alcune varietà possono assumere tonalità diverse.

La moltiplicazione della Titanopsis avviene principalmente per seme, durante il periodo primaverile: si consiglia di bagnare il terriccio prima di seminare, occupandosi di tenerlo in un luogo luminoso, umido e protetto, fino alla nascita dei primi germogli. Successivamente, le nuove piantine devono essere tenute in semenzaio fino a che non hanno prodotto almeno due foglie, dopo si possono porre in vasi singoli.

Nome

Titanopsis (Titanopsis Calcarea )

Ambiente

La Titanopsis è originaria del Sud Africa; essa predilige terreni poveri e molto ben drenati, ma l’ideale sarebbe preparare un substrato con del terriccio universale, unito ad abbondanti quantità di sabbia e di materiale a grana grossa, come perlite o argilla espansa.

Temperatura

La Titanopsis  ha bisogno di esposizioni in pieno sole, ricevendo i raggi diretti di esso soprattutto nelle ore più fresche della giornata, nonostante essa possa crescere rigogliosa anche a mezz’ombra, purché si tratti comunque di un luogo molto luminoso. Non teme eccessivamente il freddo, addirittura riesce a tollerare brevi periodi a temperature di poco al di sotto degli 0°C.

Mantenimento

La Titanopsis  va annaffiata con moderazione, ogni quattro o cinque settimane e servendosi di uno o due bicchieri di acqua: si consiglia di evitare gli eccessi, e ricordare che si tratta di una pianta anche molto resistente alla siccità; naturalmente, è opportuno che il terreno sia asciutto tra un’irrigazione e l’altra. Durante i mesi invernali l’apporto di acqua può essere ridotto se non addirittura evitato.

Per quanto concerne le concimazioni, esse devono essere piuttosto regolari: ci si può servire di un fertilizzante specifico per piante succulente, ricco in potassio e povero in azoto, ogni quindici o venti giorni, che favorirà uno sviluppo sano della pianta ed un’abbondante fioritura. Durante i mesi invernali, è consigliabile sospendere la concimazione onde evitare che producano tessuti nuovi che sarebbero poco resistenti al freddo e facilmente attaccabili da malattie fungine, che solitamente si sviluppano più facilmente durante il periodo di riposo delle piante.

Avversità

La Titanopsis non è immune all’attacco di parassiti quali la cocciniglia, che provoca ingenti danni alle foglie; inoltre nel caso in cui le annaffiature dovessero risultare eccessivamente abbondanti, essa può essere colpita con maggiore facilità dai marciumi radicali.

In genere, durante tutto l’arco dell’anno, è raccomandabile un trattamento preventivo con insetticida ad ampio spettro e con un fungicida sistemico, cosicché si possa evitare l’attacco da parte degli afidi e lo sviluppo di malattie fungine, di solito favorite da un clima fresco e umido.

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