Il Roicisso è una pianta rampicante sempreverde facente parte della famiglia delle Vitaceae. Tale genere accoglie diverse specie tra cui il R. Rhomboidea, il R. Capens e il R. Tomentosa. Data la sua struttura ricadente, essa è spesso coltivata in cesti sospesi.
La pianta se coltivata all’esterno può raggiungere anche i sei metri di altezza, in appartamento, invece, raggiunge massimo 2 metri. Le foglie del Roicisso sono color verde molto acceso e hanno la classica forma di rombo: esse si suddividono ulteriormente in altre tre piccole foglie dentellate. I fusti sono molto lunghi, sottili e flessibili: il loro colore tipico è il marrone chiaro e spesso si presentano ricoperti da un leggero strato di peluria. I fiori del Roicisso sono molto poco frequenti, piccoli e di color giallo o rosaceo. E’ molto difficile che tali infiorescenze si producano se la pianta è coltivata in appartamento.
La riproduzione del Roicisso avviene generalmente per talea. Si recidono, in primavera, talee di circa 8 cm con un taglio obliquo. Poste in una cassetta di terriccio umido alla temperatura di 18-20 °C, dopo circa 2 settimane nascono i primi germogli e si completa la radicazione della talea.
Indice
Roicisso (Rhoicissus)
Il Roicisso richiede temperature medie di 18°C per crescere rigoglioso e sano. E’ importante fare attenzione a non collocarlo in zone che raggiungono temperature molto basse, al di sotto degli 8 °C.
Il Roicisso non ha bisogno di cure ed attenzioni eccessive. Le annaffiature vanno concesse in maniera frequente e regolare,
La concimazione va effettuata una volta al mese durante la primavere e l’estate. Basta procurarsi del concime liquido da aggiungere alle normali annaffiature.
Le potature devono essere frequenti e regolari, dal momento che il Roicisso tende a sfiorire alla base. Tale operazione va svolta in primavera per facilitare la crescita di nuovi polloni basali.
A causa delle annaffiature irregolari o assenti, la pianta può andare incontro all’essiccazione del fogliame. Tale pianta, inoltre, può essere attaccata dai pidocchi bianchi, visibili all’occhio umano e debellabili solo con antiparassitari specifici e dal ragnetto rosso: esso si presenta in casi di ambiente troppo secco o poco umidificato, va trattato con acaricidi specifici se ha infestato buona parte della pianta.
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