La fava è una pianta annuale, appartenente alla famiglia delle Leguminose; mostra un portamento eretto, è glabra e dal colore verde. Essa mostra fusti dalla forma quadrangolare, ramificati e che raggiungono un’altezza di circa 70 o 140 cm; le foglie sono alterne e pennate, aventi da due a tre paia di foglioline ellittiche. La fava produce fiori dai petali bianchi o anche violacei, che mostrano una particolare macchia nera sulle ali; il frutto è un legume allungato, cilindrico e appiattito, terminante a punta e che può contenere al suo interno dai 2 ai 10 semi:   la forma e le dimensioni di questi ultimi varia a seconda della specie.

La moltiplicazione della Fava avviene tramite semina, da effettuare in autunno o all’inizio dell’inverno nelle zone temperate, e nella stagione primaverile nelle zone particolarmente fredde.  Il terreno viene arato in estate, poi affinato e concimato: la semina si effettua in modo tale da avere 8-10 piante/m2. La profondità della semina può variare dai 3 ai 10 centimetri, ma solitamente quelle più profonde sono preferibili in caso di gelo o siccità.

Nome

Fava ( Vicia Fava )

Ambiente

La Fava è conosciuta e coltivata soprattutto nel bacino del mediterraneo e nell’area mediorientale; la pianta predilige terreni pesanti, argillosi, calcarei; poco adatti sono quelli sciolti e poveri di humus, organici, e soprattutto soggetti ai ristagni di acqua. Il pH ideale per la fava è quello subalcalino.

Temperatura

La Fava avrà  una crescita rapida con temperature del terreno che si aggirano intorno ai 5 °C. La pianta non tollera condizioni climatiche particolarmente rigide: durante le prime fasi vegetative, ovvero quando la Fava ha il massimo di resistenza, gelate di –6 °C sono fatali alla maggior parte delle varietà; sono rare le specie che resistono fino ai –15 °C. Nel periodo della fioritura, la resistenza della Fava al gelo è ancora minore.

Mantenimento

La pianta necessita di acqua abbondante, ma non dovrebbe essere necessaria l’irrigazione, dato il periodo in cui viene coltivata. Tuttavia, in casi di siccità diventa indispensabile procedere con le annaffiature, in particolar modo durante la formazione del seme.

Il concime da utilizzare per la Fava deve essere abbondante di fosforo: il potassio è già presente nei terreni in cui essa viene coltivata, mentre per quanto riguarda l’azoto, la pianta è autosufficiente.

Avversità

La Fava non è immune agli attacchi di parassiti: il più comune è l’afide nero, che prolifera soprattutto nelle stagioni più calde e danneggia le parti apicali. Al fine di prevenire il problema, si consiglia di spuntare le piante quando la fioritura è avanzata ed iniziano a vedersi le prime piccole Fave.

Frequenti sono anche gli attacchi del tonchio, che depone le uova sui giovani baccelli, scavando gallerie allo stato larvale all’interno dei semi. Anche in questo caso è opportuno agire preventivamente: si consiglia l’utilizzo di prodotti a base di rame e zolfo o con trattamenti regolari a base di propoli ed oli essenziali e con olio di neem.

La Fava inoltre, viene spesso minacciata dalla presenza della ruggine, che si mostra sulle foglie e sugli steli, producendo orribili pustole rugginose.

Piante annualiPiante da esterno