Il Basilico è una pianta aromatica, appartenente alla grande famiglia delle Lamiacee; coltivata da diversi secoli, è particolarmente apprezzata per i suoi molteplici usi, sia in cucina che in medicina. Essa ha un aspetto cespuglioso, fusti eretti, sottili e ramificati che raggiungono un’altezza di 40 o 50 cm circa; le foglie che emanano un gradevole profumo, hanno forma ovale, con margine dentellato e tonalità che variano, a seconda della specie, dal verde intenso al verde pallido, ma anche al viola o al porpora. In estate, la pianta produce fiori di colore bianco o rosa, profumati, aventi una corolla formata da 5 petali irregolari, mentre gli stami sono 4 e gialli. I semi del Basilico sono neri.
La moltiplicazione del Basilico avviene principalmente mediante a semina, da effettuare tra marzo ed aprile, in seguito alla distribuzione dei semi in file parallele all’interno di un terriccio apposito. Si consiglia di non interrare troppo in profondità i semi che hanno piccole dimensioni. Il contenitore dovrà essere posto all’ombra, ad una temperatura di 20°C, e dovrà essere costantemente umido fino a che non avviene la germinazione.
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Basilico ( Ocymum basilicum )
La pianta necessita di esposizioni a luoghi particolarmente soleggiati, avendo bisogno di ricevere almeno 4 o 5 ore di sole diretto, ogni giorno. Cresce in maniera ottimale in climi caldi, con temperature che si aggirano intorno ai 20° o ai 25°C, pur sopportando anche condizioni termiche più alte, a patto che ci sia un ambiente umido. Non tollera climi eccessivamente rigidi, difatti si consiglia di non esporlo mai a temperature vicine ai 10°C.
La pianta di Basilico ha bisogno di essere annaffiata ogni 2 o 3 settimane circa: il substrato dovrà essere sempre bagnato,
La concimazione del Basilico dovrà essere fatta in primavera, ogni 15 o 20 giorni con un fertilizzante ricco di azoto. Se si coltiva la pianta in campo aperto, il concime andrebbe apportato mentre si lavora il terreno, nella quantità di circa 3 chilogrammi per metro quadrato.
Il Basilico non è immune agli attacchi della mosca bianca, delle lumache e dagli afidi, da eliminare con l’utilizzo di specifici prodotti. Ancora, la pianta è spesso minacciata dalla presenza di marciumi radicali, provocati da un eccesso di acqua: questi provocano l’annerimento delle foglie che col tempo finiranno col marcire.
Anche la pernospora, patologia causata da un fungo, provoca ingenti danni al Basilico che inizia ad ingiallire e a rallentare il proprio sviluppo, mentre le foglie si raggrinziscono e cadono.
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Le mie piante di basilico sono belle ma sono distrutte dalle lumache come posso evitarlo?