L’Aglaonema è una pianta ornamentale molto diffusa all’interno degli appartamenti, appartenente alla famiglia delle Araceae; essa è apprezzata soprattutto per la bellezza delle sue foglie lanceolate. Si tratta di una pianta a crescita lenta, originaria del sud est asiatico erbacea e perenne. La nervatura delle foglie è in evidenza e sono presenti lunghe striature di colore argenteo sulla base verde. Sottili piccioli attaccano le foglie al fusto, che presenta dimensioni ridotte, in generale la pianta non supera il metro di altezza, nel caso di particolari specie, altrimenti l’altezza media è di circa 20 centimetri.
L’infiorescenza prodotta dalla pianta è a forma di spata, tipo quella della calla, essa ha un’asta al centro di colore bianco, detta spadice, la quale contiene fiori maschili nella parte alta e fiori femminili nella parte bassa.
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L’Aglaonema è una pianta da appartamento che deve essere coltivata in vaso in forma unica oppure associata ad altre piante. Si adatta a zone anche con luce scarsa pero’ non deve mai mancargli totalmente la luminosità, altrimenti le foglie perderebbero il colore e si uniformerebbero le striature.
Sono piante che amano l’aria quindi occorre posizionare il vaso in un luogo asciutto ma ben areato. Il terreno deve essere ben drenato e le foglie vaporizzate spesso. In inverno l’acqua deve essere fornita ogni dieci giorni, in estate ogni 3 o 4 giorni. In estate la temperatura non deve superare i 20 gradi mentre in inverno non dovrebbe scendere sotto i 13°- 14°.
Il terreno migliore prevede un miscuglio di terra di foglie, terricciato di letame, torba e sabbia. Le piante devono essere
E’ opportuno concimare la pianta nel periodo primaverile, ogni due settimane e servendosi di un fertilizzante liquido da diluire nell’acqua delle annaffiature: esso dovrà avere oltre ai cosiddetti macroelementi quali Azoto, Fosforo e Potassio anche i microelementi di Ferro, Manganese, Rame, Zinco, Boro, Molibdeno, il Magnesio, tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.
Sia annaffiature eccessive, che temperature troppo basse, o esposizione al sole diretto possono provocare l’ingiallimento delle foglie o il loro avvizzimento. A temperature troppo elevate invece puo’ verificarsi la presenza della cocciniglia: essa è un pericoloso parassita che attacca le foglie, provocando su di esse macchie brune; si può rimuovere manualmente, servendosi di un batuffolo di cotone impregnato di alcol e strofinare con delicatezza la parte danneggiata o lavando la pianta con del sapone, ma ponendo particolare attenzione al risciacquo in modo da non lasciarne alcun residuo. Nel caso in cui l’infestazione dovesse essere particolarmente estesa, è opportuno utilizzare degli appositi prodotti antiparassitari, facilmente reperibili.
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