Il Pachypodium è una pianta grassa, appartenente alla famiglia delle Apocynaceae; il suo aspetto non è definito propriamente elegante a causa del voluminoso e grasso fusto: essa si estende soprattutto in verticale, assumendo una forma ad albero. Dai rami si sviluppano le foglie aghiformi, e in alcune specie sono presenti anche robuste spine; i fiori del Pachypodium di solito sono di colore bianco, o anche gialli in alcune varietà: hanno la forma di un imbuto e sono formati da cinque petali, in genere sono ritenuti particolarmente belli.
Le spine del Pachypodium espellono sostanze velenose, di conseguenza si raccomanda di prestare attenzione ad eventuali punture che provocherebbero spiacevoli irritazioni cutanee.
La moltiplicazione del Pachypodium avviene principalmente per seme, tuttavia questa pratica è parecchio complicata da realizzare in un ambiente domestico dal momento che risulta difficile reperire dei semi freschi, inoltre richiede una buona predisposizione alla botanica. La pianta si può riprodurre anche mediante talea.
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Pachypodium
Il Pachypodium necessita di esposizioni ad ambienti luminosi e ventilati: ben sopporta i raggi diretti del sole, tuttavia si consiglia di ripararlo nelle ore più calde della giornata, soprattutto durante la stagione estiva. E’ in grado di resistere alle alte temperature, ma è importante che quelle minime non siano mai inferiori ai 10 gradi.
La pianta ha bisogno di annaffiature frequenti nei mesi che vanno da marzo a settembre: si consiglia di irrigarla quando il terreno
Per quanto riguarda la concimazione del Pachypodium, essa va fatta almeno due volte al mese con del fertilizzante a basso contenuto di azoto, poiché questo elemento induce la pianta a crescere troppo velocemente, indebolendo di conseguenza la sua difesa contro parassiti e muffe. Nei mesi autunnali ed invernali, le concimazioni devono essere interrotte.
Il Pachypodium non è immune, come accade per tutte le piante succulente, all’attacco delle Cocciniglie: questi parassiti danneggiano le foglie, contribuendo a formare su di esse delle macchie scure; si rimedia a questo inconveniente, utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto nell’alcol e strofinando le parti danneggiate con delicatezza, fino ad eliminare l’ospite indesiderato. Se l’infestazione è particolarmente grave ed estesa, si consiglia di usare un buon antiparassitario.
Anche esagerare con le annaffiature arreca danni al Pachypodium: può spianare la strada alla nascita di funghi. Durante la stagione primaverile, si consiglia di proteggere la pianta con insetticidi a largo spettro, facendo bene attenzione a non adoperarli se in piena fioritura.
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il mio pachypodium ha probleni di figlie che si presentano con macchie nere, la foglia diventa gialla per poi cadere ho trattatola pianta con anticocciniglia, disinfettante ma nonostante questi trattamenti a distanza di 4/5 giorni trovo ancora foglie rovinate.
abito a sanremo in liguria posso lasciare la pianta all esterno?
grazie infinite se vorrete rispondermi e darmi un cosiglio per salvare la mia pianta a cui sono particolarmente affezionata essendo l ultimo regalo di mio padre
cordiali saluti
cinzia