L’ Evonimo è un arbusto sempreverde, appartenente alla famiglia delle Celastraceae; la pianta può raggiungere i tre metri di altezza. E’ caratterizzata da foglie dalla forma ovale che spesso assumono una colorazione rossastra; durante i mesi primaverili, l’Evonimo produce fiori di colore verdastro oppure di tonalità vicine al porpora, a cui seguono piccole bacche scure o rosate .
La moltiplicazione dell’Evonimo può avvenire sia mediante la semina che per talea: nel primo caso, i semi dovranno essere piantati nei mesi autunnali, mentre le tale possono essere prelevate tra la fine dell’estate e l’inverno. Si consiglia di scegliere solo le parti del ramo che appaiono semilegnose, ponendo particolare attenzione nell’ effettuare un taglio netto .
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Evonimo ( Euonymus alatus )
La pianta non sembra avere difficoltà a svilupparsi in qualsiasi posizione, che sia soleggiata o che sia ombreggiata; tuttavia, è consigliabile porla a dimora in pieno sole e in luoghi molto luminosi. L’Evonimo ben tollera le basse temperature, così come il caldo delle estati più afose. Sono piante inoltre, che riescono a sopportare sia l’inquinamento che l’aria salmastra.
L’Evonimo ha bisogno di essere annaffiato regolarmente, almeno una volta a settimana soprattutto nel periodo che va da marzo ad
Per quanto riguarda la concimazione dell’Evonimo, questa deve essere effettuata durante il periodo invernale, servendosi di abbondante stallatico maturo o anche di fertilizzante granulare a cessione lenta così da assicurare uno sviluppo ed una fioritura eccellenti durante la primavera . Nei mesi più miti, si consiglia di unire all’acqua delle annaffiature del concime a base di potassio ed azoto .
Purtroppo l’Evonimmo è spesso minacciato da un gran numero di parassiti, ed è di vitale importanza cercare di intervenire in maniera tempestiva con l’uso di specifici antiparassitari, facilmente reperibili in commercio. La cocciniglia è senza dubbio tra quelli più pericolosi: essa prolifera in ambienti particolarmente umidi, creando macchie scure sulla parte inferiore della foglia; al fine di sbarazzarsene, ci si può servire di un batuffolo di cotone impregnato di alcol e strofinare con delicatezza la parte danneggiata, in alternativa si può lavare la pianta con del sapone, facendo bene attenzione a risciacquarla con cura.
Oltre a questa, altri parassiti che infestano la pianta sono gli acari e gli afidi, o le larve minatrici che scavano gallerie all’interno della foglia diminuendo l’attività foto sintetica e quindi indebolendo la pianta. Alcuni parassiti possono trasmettere agli esemplari di Evonimo pericolosi virus e batteri.
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