La Cedrina è un arbusto di piccole dimensioni appartenente alla famiglia delle Verbenaceae. Esso è anche comunemente conosciuto con i nomi di Erba Luisa, Limoncina, Erba citrina, cedro nella o verbena odorosa. Tale pianta è utilizzata per la creazione di pot-pourri e per alcuni rimedi omeopatici.
L’arbusto si presente generalmente con un fusto eretto, legnoso, alto sino a 2 m. Le foglie nascono dai rami più piccoli: esse sono di color verde chiaro,strette, lanceolate, con una venatura nella parte centrale. Si sviluppano a tre a tre e al tatto risultano piuttosto ruvide. Esse, con il minimo strofinamento, emanano un meraviglioso profumo di limone, molto intenso. Se conservate, in seguito all’essiccazione, in un contenitore di vetro, mantengono il loro profumo di agrumi per circa tre anni. I fiori della Cedrina sbocciano nella stagione estiva e si raccolgono in infiorescenze a pannocchia, sugli steli: tali fiori, inoltre, sono molto piccoli (circa 4 mm),di un colore bianco-violaceo.
La Cedrina si riproduce per seme e per talea. Nel primo caso la semina va compiuta ad una temperatura di 15°C e i semi terminano il processo di germinazione dopo circa 3 settimane. In tal modo le piccole piantine potranno essere poste in vasi di piccole dimensioni con terra e sabbia per favorirne il drenaggio. Dopo due anni possono essere messe definitivamente a dimora. La riproduzione per talea, invece,è di gran lunga più semplice. Essa va compiuta recidendo diverse porzioni di stelo a fine primavera o in estate e ponendole a radicazione in un terreno abbondante a mezz’ombra. Giunta la primavera successiva , basterà recidere gli steli dove è in formazione la nuova vegetazione.
Indice
Cedrina (Lippia Citriodora)
Il clima migliore per lo sviluppo della Cedrina, è quello Mediterraneo. Essa soffre molto le basse temperature invernali, tanto che esse possono arrestarne la crescita e lo sviluppo in maniera definitiva. Qualora la si coltivi in giardino, è consigliabile apporre uno strato di fogliame secco sulle radici per prevenirne eventuali gelate. Viceversa, la luce del sole il riparo dai venti, è la condizione ideale per la Cedrina. Quest’ultima crescerà in altezza e le infiorescenze saranno più numerose e frequenti.
La Cedrina raggiunge il suo massimo splendore se cresce in un terreno molto ben drenato ed umido. Le annaffiature vanno condotte in maniera
Il terreno va concimato,di tanto in tanto,con del concime ternario. Soprattutto se la si coltiva in vaso, tale operazione va compiuta dal mese di maggio sino a quello di agosto.
La potatura va effettuata solo nel caso in cui vi siano parti secche o deteriorate. Solo se le temperature scendono sotto lo zero, la pianta va potata nella stagione autunnale: si recidono lievemente i rami, si pone una copertura sulle radici e , nonostante la caduta delle foglie, la Cedrina avvierà una nuova vegetazione in primavera.
La Cedrina non subisce, in genere, gli attacchi da parte di agenti parassitari. E’ più probabile si presentino malattie fungine, dovute principalmente alle maldestre ed eccessive annaffiature oppure alla presenza di un substrato non idoneo. Tali funghi sono debellabili solo con prodotti specifici, comunemente in commercio.
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