La Callisia è una pianta erbacea perenne, facente parte della famiglia delle Commelinaceae. Essa è molto nota per le sue qualità di natura ornamentale e per il suo essere rustica, quindi anche molto adattabile all’ambiente. Sono presenti numerose specie di natura diversa appartenente al genere di Callisia, tra le più importanti ricordiamo la Callisia Elegans, maggiormente diffusa e messa a coltura.
La Callisia ha un portamento visibilmente strisciante o cadente. I fusti della pianta sono costituiti da una gran varietà di segmenti e sono molto ramificati. Le foglie, molto particolari nel loro genere, sono di forma lanceolata. Esse avvolgono l’intero fusto con la loro lamina di grosse dimensioni. Il colore di queste ultime è un verde molto intenso ma allo stesso tempo lucido, accompagnato da venature biancastre sulla parte superiore, rossicce su quella inferiore.
La moltiplicazione della Callisia avviene per talea. Essa si preleva alla base e viene posta a radicazione o in un terriccio fertile, oppure in acqua. Quando saranno comparsi i primi piccoli germogli, essa potrà essere posta a dimora definitiva.
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Callisia
Data la sua provenienza, ossia da zone molto dalle temperatura molto alte, la Callisia cresce a fatica e si sviluppa meno rigogliosamente se è soggetta a temperature molto basse nella stagioni più fredde dell’anno. La sua temperatura ideale si aggira tra i 15° e i 25 °C.
La Callisia è una pianta erbacea dalla coltivazione molto semplice, essa non ha bisogno di cure molto complesse.
Il substrato ideale per la crescita in forza della Callisia, è composto da una parte di classico terriccio fertile, purchè sia ben drenato. Si consiglia l’aggiunta di un terzo di sabbia, per evitare i ristagni alla base. I rinvasi non devono essere frequenti, ma si consiglia di svolgere l’operazione solo se necessario, ossia se il vaso è divenuto troppo piccolo per accogliere la pianta. Il rinvaso va compiuto solo ed esclusivamente nella stagione primaverile.
La concimazione della Callisia va effettuata durante tutto il periodo primaverile-estivo. Si consiglia l’utilizzo di un fertilizzante liquido da aggiungere all’acqua delle innaffiature, ogni 15 giorni.
In genere la Callisia non va potata, a meno che non è necessario eliminare le foglie oramai invecchiate o ingiallite, che costituiscono un serio rischio di attacchi di agenti parassitari.
La Callisia è una pianta che resiste molto bene agli attacchi parassitari, ma è opportuno coltivarla con cura per evitare che un indebolimento possa divenir fatale. Può esser, raramente, soggetta ad attacchi fungini dovuti al marciume dell’apparato radicale.
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