Oltre al decorare e rendere più accoglienti le stanze della nostra casa, le piante d’appartamento svolgono anche un’altra importante funzione, la purificazione dell’aria. A differenza degli altri complementi d’arredo, tuttavia, esse richiedono tutta una serie di accorgimenti necessari alla loro sopravvivenza.
Come ben noto, molte piante necessitano di un’ottima esposizione alla luce per crescere forti e rigogliose. Purtroppo, non sempre è possibile ricreare tale condizione (a causa di fattori quali, ad esempio, la posizione della casa, il clima caratteristico della zona in cui si vive, la mancanza di terrazzi o balconi ben esposti al sole…). Se, tuttavia, si desidera fortemente ornare le proprie stanze con qualche pianta “viva”, allora bisogna sapere che ne esistono alcune in grado di crescere e sopravvivere anche in condizioni di poca luce, come ad esempio la Zamia, l’Aspidistra, la Chamaedorea, il Filodendro, l’Edera e il Ficus.
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La specie a cui questa pianta d’appartamento appartiene beneficia dell’acqua piovana, pertanto è opportuno innaffiarla con acqua demineralizzata (oppure con quella raccolta quando piove). È sconsigliato, invece, l’utilizzo dell’acqua del rubinetto a causa della presenza di calcare.
La Zamia richiede una concimazione di tipo organico, soprattutto durante la fase di sviluppo, pertanto è preferibile optare per compost o prodotti a base di potassio e fosforo, mentre durante la fase vegetativa si consiglia di scegliere concimi a base di minerali (ferro, zinco e rame).
Esistono diverse tipologie di Aspidistra, le quali si differenziano per il colore delle foglie e per le loro dimensioni; in ogni caso, si tratta di una pianta idonea alla vita in appartamento. Sopporta il freddo, tuttavia è meglio tenerla al riparo dalle correnti d’aria.
L’Aspidistra deve essere irrigata frequentemente durante le stagioni calde, facendo però attenzione ai ristagli d’acqua, che potrebbero causare danni alle radici, facendole marcire. Per questo motivo, è opportuno mescolare il terreno con un po’ di sabbia, garantendo così un buon drenaggio. Inoltre, trae giovamento dalle nebulizzazioni di acqua sulle foglie.
Questa pianta d’appartamento resistente alla scarsa luce è caratterizzata da una crescita lenta, pertanto è consigliabile eseguire un rinvaso con cadenza triennale.
Questa pianta cresce molto, arrivando addirittura a superare il metro di altezza. Le foglie somigliano a quelle di una piccola palma e cadono al termine del loro ciclo vegetativo, lasciando così il posto per le future nuove nate. La Chamaedorea è un arbusto molto resistente, che per la sua origine geografica (Sud America) predilige le temperature miti (circa 18°C).
Durante la stagione estiva, occorre aumentare la frequenza di innaffiatura del terreno, che deve risultare ben drenato (ci si può aiutare mescolandovi all’interno sabbia o ghiaia). In inverno, invece, basta semplicemente mantenere il terreno umido.
La Chamaedorea, infine, è una pianta da interno che necessita di frequenti concimazioni a base di azoto, fosforo, rame, potassio, ferro e zinco.
Il Filodendro può essere coltivato in vaso e in appartamento, purché ci si ricordi di effettuare il rinvaso ogni due anni (durante la stagione primaverile). Questa pianta vive benissimo anche all’ombra, tuttavia, in questo modo perde le striature delle foglie e ne riduce le dimensioni. Durante la stagione estiva va innaffiato spesso, mentre in inverno è sufficiente verificare che il terreno sia umido.
Durante il periodo vegetativo (primavera-estate), il Filodendro ha bisogno di concimazioni frequenti (ogni due settimane circa) a base di fertilizzante minerale liquido.
Le innaffiature di questa pianta d’appartamento devono avvenire frequentemente durante le stagioni calde (prestando però attenzione a non esagerare con l’acqua ed evitando di creare rischiosi ristagni) e con meno frequenza durante i periodi più freddi. Ogni due anni, poi, è possibile procedere al rinvaso dell’edera, oppure sostituire i primi 5 cm di terreno.
In primavera e in estate, infine, è opportuno concimare il terreno con del fertilizzante liquido. Questa rampicante può essere potata in qualsiasi periodo dell’anno, ogni qualvolta ce ne sia bisogno.
Le innaffiature devono essere frequenti durante la stagione estiva, diminuendo a mano a mano che le temperature scendono. Il Ficus trae beneficio dalla vaporizzazione dell’acqua sulle foglie e cresce meglio se il suo fogliame viene sfoltito di tanto in tanto.
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