Melanzana

La Melanzana è una pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle Solanaceae; essa  mostra un fusto rigido e ramificato che può raggiungere gli  80 cm di altezza. Presenta foglie dalle forme diverse: ellittica, ovale, acuta, aventi delle spine nella parte inferiore, e peli in quella superiore; la pianta produce fiori ermafroditi di grandi dimensioni: essi sono di colore bianco oppure violetto, con stami gialli, e possono essere solitari o numerosi. Il frutto, ovvero la melanzana vera e propria, è commestibile: è di consistenza carnosa e legato alla pianta mediante un gambo grosso e spinoso, inoltre può avere diverse forme e colori a seconda della varietà, ma di solito è allungato e arrotondato all’ estremità, e di colore violaceo, o bianco; i semi sono di colore giallo.

La moltiplicazione della Melanzana avviene mediante la semina, da effettuare in un semenzaio e possibilmente nel mese di febbraio, ad una temperatura di circa ventotto gradi e in un ambiente ricco di luce; una volta che le nuove piantine avranno raggiungo un’altezza sufficiente, potranno essere trapiantate ad una distanza di circa quaranta centimetri e di circa ottanta centimetri tra una fila e l’altra.

Nome

Melanzana (Solanum melogena )

Ambiente

La Melanzana è originaria dell’India, ma è ormai diffusa anche in tutta Europa: in Italia, tra i maggior produttori, vi sono la Campania, la Puglia, la Sicilia e la Calabria. Essa predilige un tipo di terreno molto fertile, soffice, fresco e ben drenato; in alternativa, gradisce anche quelli di tipo sabbioso e salino. Il pH ottimale per il terriccio è quello neutro.

Temperatura

La pianta necessita di un’ esposizione ad ambienti ricchi di luce e calore, con temperature ottimali tra sedici e venticinque gradi. E’ necessario fare molta attenzione che le temperature non risultino essere né troppo basse, né molto alte raggiungendo ad esempio i trenta grandi: ciò comporterebbe l’ingiallimento delle foglie e la caduta dei fiori.

Mantenimento

La Melanzana deve essere annaffiata frequentemente, circa quattro o cinque volte a settimana; è bene accertarsi che il terreno sia costantemente umido, ma è preferibile evitare fastidiosi ristagni idrici. Bisogna,  inoltre, fare attenzione a non bagnare le foglie in modo da non favorire lo sviluppo di malattie crittogame.

Per quanto concerne la concimazione della Melanzana, si consiglia di apportare una buona quantità di letame maturo durante la fase di lavorazione del terreno; inoltre, nel caso in cui il substrato si presenti troppo povero di sostanze organiche, bisognerà apportare concime ricco di azoto che favorirà lo sviluppo di frutti di ottima qualità.

Avversità

La Melanzana è soggetta a molte malattie, nonché all’attacco di parassiti e funghi: la peronospora che provoca la comparsa di macchie su foglie e frutti e può essere curata o prevenuta con irrorazioni di poltiglia bordolese, e la tracheomicosi che induce la pianta ad appassire. Dannosi sono anche i marciumi, le cancrene, la muffa grigia. Tra i parassiti abbiamo gli afidi, il ragnetto rosso, la dorifora che attacca soprattutto le foglie della pianta e che può rapidamente distruggere il raccolto: quest’ultima si combatte avvalendosi di irrorazioni a base di arseniati.

Leggi i commenti

  • Buongiorno. Sono appassionato dell'orto, con grande delusione quest'anno le mie Melanzane fanno poco sviluppo, da un mese e mezzo che le ho piantate, sono rimaste rachitiche, e non credo che mi daranno dei frutti, nonostante le ho concimate al momento del trapianto, con letame pellettato, e dopo con "Nitrophoska Gold ricco di azoto. Al contrario l'anno scorso erano tanto rigogliose alte anche un metro, con la particolarità che hanno portato pochissimi frutti, solo germogli. non riesco a capire dove sbaglio. Ho sentito dire che bisogna aggiungere del "Fosforo al terreno. Devo aggiungere che faccio coltura intensiva essendo piccolo cerco di sfruttarlo al massimo. Grazie per una vostra cortese risposta.

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