L’Arcangelica è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Apiaceae. Essa è molto conosciuta per le sue innumerevoli proprietà officinali e culinarie.
Definita anche comunemente “erba degli angeli”, l’Arcangelica varia in altezza da 1m a 2,5 m. Il suo fusto è di colore rosso, eretto, massiccio, cavo al suo interno e con diverse striature. Le foglie di tale pianta sono di grosse dimensioni, raggiungono infatti i 50 cm di lunghezza, bipennate, costituite da diverse foglie dentellate di piccole dimensioni. Esse, quindi, posseggono un picciolo abbastanza lungo e sono di un verde lucente sulla parte superiore e più chiaro in quella inferiore. I fiori dell’Arcangelica sono molto profumati ma di piccole dimensioni: essi sono costituiti da petali del colore bianco o giallognolo, sepali e stami, tutti in numero di cinque , raggruppati in ombrelle nella parte superiore della pianta. Il processo di fioritura comincia nei primi giorni del mese di giugno. I frutti sono di forma ellittica e di color giallo paglierino o marrone.
La riproduzione di tale pianta avviene per semina diretta oppure per trapianto. Nel primo caso, la semina va compiuta al termine della stagione estiva, previa preparazione del terreno . I semi vanno disposti in file separate tra loro da circa 50 cm e il substrato richiede apporto idrico regolare. Dopo circa 6-7 settimane, i semi terminano la loro germogliazione. Nel caso del trapianto, la semina va svolta in semenzaio nei primi giorni di primavera. Solo dopo 90 giorni, le piccole piantine possono essere poste a dimora. In entrambi i casi è consigliabile porre i semi alla temperatura di 0-3 °C per circa 4 settimane, così da favorirne la successiva germinazione.
Indice
Arcangelica ( Angelica archangelica)
La temperatura ottimale, favorevole per la crescita dell’Arcangelica, può variare tra i 5 e i 19 °C . Cresce bene e con vigore se accompagnata da umidità non eccessiva e gran quantità di luce solare diretta. . Il suo clima ideale è temperato ed umido, ma risponde molto bene alle basse temperature e agli inverni più gelidi.
L’Arcangelica non si trova molto spesso allo stato spontaneo, bensì viene maggiormente coltivata per scopi
La concimazione, infatti, va compiuta con letame maturo al momento dell’impianto e piccole quantità di azoto nel periodo vegetativo. Dal momento che l’apparato radicale sostiene un fusto molto ampio, questa è una pianta che va messa a coltura in pieno terreno. E’ importante mantenere il substrato sempre umido, alternando le innaffiatura ogni due giorni, se la stagione non è molto piovosa.
La potatura va compiuta eliminando le parti secche e danneggiate, come foglie e rami non più in salute.
L’Arcangelica può essere attaccata da parassiti , quali acari, imenotteri e alcune specie di afidi. Il principale segno è un iniziale ingiallimento della pianta che può diffondersi anche ai fiori oppure, nel caso di acari, è possibile notare la presenza di grumi ragnatelosi sulla parte inferiore delle foglie. E’ consigliabile utilizzare prodotti appositi senza lasciarsi andare al fai da te che potrebbe solo danneggiare ulteriormente la pianta in questione.
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