Tutti sognano di poter, prima o poi, toccare con mano l’arcobaleno.
Certamente, penserete che non è possibile, che quelle minuscole particelle di colore che lo compongono sfuggono sempre ai nostri sensi. Eppure, forse non tutti voi sapete che non solo è possibile sentirlo sulla propria pelle, ma addirittura immergersi tra le sue sfumature.
L’arcobaleno di cui vi stiamo parlando non lo si vede alzando gli occhi al cielo, ma abbassandoli verso la terra. Esso si trova in un punto preciso che non è, come potete pensare, la nostra fantasia, ma un piccolo paese dell’Umbria, Castelluccio di Norcia.
La magia di questo fenomeno naturale risiede nel fatto che esso è imprevedibile, che cambiano ogni giorno i colori e la quantità dei fiori che sbucano dal terreno, regalando quadri sempre nuovi agli occhi dello spettatore. I fattori che determinano questo cambiamento sono molteplici e non possono essere considerati in modo assoluto, visto il carattere sfuggente della natura; tra essi, tuttavia, possiamo annoverare le precipitazioni atmosferiche invernali, diverse da quelle primaverili, l’esposizione ai raggi solari della terra, il periodo della semina.
Tutto ciò comporta il variare annuale dell’intensità, della durata e, soprattutto, del periodo durante il quale le piante che compongono questo spettacolare tappeto sbocciano.
Sebbene la creazione di questo arcobaleno sia affidata alle mani della natura, il momento della semina rappresenta l’unico modo che ha l’uomo per “dirigerla” parzialmente: questa operazione, infatti, può andare ad influenzare le sequenze dei colori che compaiono per ogni appezzamento di terra, anticipandole o posticipandole e creando, così, quella scacchiera colorata che le vallate di Castelluccio offrono ai turisti e agli appassionati.
La fioritura simultanea di tutte le specie floreali seminate nel terreno è molto rara: comunemente, osserverete il paesaggio cambiare le sue tinte, passando da un verde eccezionalmente intenso, alla dominanza del giallo, al rosso dei papaveri e al turchese, per concludere, a volte, col viola.
Vorrei ricordarvi, infine, che non dovete confondere La Fioritura con la festa del paese chiamata “la fiorita”: essa, infatti, viene organizzata solitamente la terza domenica di giugno e dura solamente una giornata; è legata al fenomeno della fioritura di moltissime specie del Pian Grande, ma non riguarda il fenomeno naturale in sé.
Se sognate un giorno di immergervi in questo magico arcobaleno, non vi resta che preparare le valige e trascorrere qualche giorno in questo paradiso terrestre, tra le bellezza mozzafiato del paesaggio e la bontà della cucina umbra, immersi nella Fioritura di Castelluccio di Norcia.
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