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Bulbi in vaso: portiamo la primavera sul balcone

Non è necessario avere delle aiuole e un giardino per godere della bellezza dei fiori: sono sufficienti anche un paio di vasi e il nostro balcone, terrazzo o davanzale ci porterà subito gioia e colori.

Tutte le bulbose più comuni possono essere coltivate in vaso, oltre che in piena terra. La dimensione del contenitore, però, deve essere adeguata: per le piante piccole, ad esempio, va benissimo una piccola ciotola, mentre per quelle più alte è necessario più spazio, per garantire la corretta profondità e lo sviluppo delle radici.

Alcune specie possono essere coltivate in idrocoltura con appositi vasi in vetro: è davvero interessante poter vedere lo svilupparsi delle radici, delle foglie e del profumatissimo fiore, sopratutto per i più piccoli.

È possibile mettere a dimora i bulbi in particolari momenti: per quelli a fioritura primaverile il periodo va da ottobre a fine dicembre, mentre quelli a fioritura estiva possono essere messi in terra da marzo a fine maggio.

Il bulbo va posizionato in terra con la “punta” verso l’alto, e la parte più rotonda in basso e poi ricoperto con la terra rimossa, premendo leggermente il terreno con le dita.
Vanno bagnati dopo la messa a dimora e poi l’innaffiatura va sospesa, a meno che il clima non sia davvero secco poiché è molto facile farli marcire.

I vasi devono poi essere esposti in una zona luminosa o a mezz’ombra.

Dopo la fioritura si possono estrarre i bulbi dal terreno, farli asciugare e riporli in un luogo buio, fresco e asciutto, in un sacchetto di carta fino all’anno successivo, oppure lasciarli interrati, diradando le innaffiature.

Vediamo insieme alcuni tipi di bulbose facili da coltivare in vaso, dalla crescita e dalla fioritura veloci!

Amaryllis


L’Amaryllis è una bulbosa dalla fioritura spettacolare, originaria del Sud Africa.

La pianta sviluppa per primo un lungo stelo (40-60 centimetri) su cui si aprono i meravigliosi fiori a forma di tromba, e successivamente produce le foglie, verdi, lucide, lunghe fino a 50 cm. Il colore dei fiori spazia dal bianco al rosso acceso.
È una pianta robusta che non ha bisogno di cure particolari, se non che va annaffiata con parsimonia. Ama vivere in pieno sole.

I bulbi, di grandi dimensioni, vanno piantati in primavera ad una profondità pari al doppio della loro altezza e necessitano, quindi, di un vaso abbastanza grande.

Crocus

Il Croco è una piccola bulbosa coltivata spesso per i suoi stimmi, il prezioso zafferano. Ne esistono in realtà varie specie, circa ottanta, originarie da molte zone del mondo quali l’Estremo Oriente, l’Asia e l’Europa; è uno dei primi fiori a spuntare dopo l’inverno, colorando prati, campi e balconi con il suo colore lilla, il più diffuso, oppure giallo, arancio, striato.
Il fiore ha una forma a coppa, mentre le foglie sono allungate e di un bel colore verde.

Alcune specie hanno fioritura invernale-primaverile, altre autunnali.

I crocus vanno piantati in autunno, tra settembre e ottobre, in un vaso che scongiuri il ristagno idrico; vanno sistemati in profondità, a distanza tra loro e il vaso sistemato poi a mezz’ombra. Anche in questo caso vanno innaffiati dopo averli interrati e poi sarà sufficiente aspettare circa quindici giorni.

Giacinto

Originario dell’Europa e dell’Asia, il Hyacinthus è una bulbosa gigliacea perenne che si coltiva con grandissima facilità e che regala fioriture generose e profumatissime dai colori bianco, giallo, azzurro, viola o rosso, a forma di pannocchia. Le sue foglie sono strette e lineari, di un verde acceso.

Va piantata tra settembre e novembre, cresce bene sia in penombra che al sole poiché è una pianta davvero resistente. Questo bulbo non va interrato, ma lasciato spuntare nella sua parte più alta. È necessario evitare di innaffiare questa parte per far sì che non marcisca; allo stesso tempo il terriccio deve sempre essere abbastanza umido. Necessita di un vaso in cui l’acqua non ristagni.

Una volta sfiorito, lo stelo va tagliato e quando le foglie ingialliscono è possibile mettere a riposo il bulbo fino all’anno successivo.

Anche in questo caso le innaffiature sono da effettuare quando la pianta è fiorita, in maniera moderata fino al termine della fioritura.

È possibile coltivarli in acqua in appositi vasi di vetro e seguire ogni cambiamento e fase di crescita. Il bulbo deve immergersi nell’acqua per circa 1/3 e sistemato al buio affinché germogli. Dopo che le radici saranno ben presenti è possibile spostarlo in una zona illuminata, in cui la pianta continuerà a crescere fino alla fioritura.

Muscari

Appartenenti alla famiglia delle Liliacee, i Muscari sono conosciuti anche con il nome di Lampascioni. Dai bulbi spuntano numerose foglie piatte e lunghe fino a trenta centimetri, ricurvate spesso a causa del loro peso; i fiori invece sono disposti in pannocchie di piccoli fiori all’apice di steli erbacei eretti e cilindrici.
I petali, bianchi, rosa o blu, sono saldati tra di loro, compatti, dal bordo bianco e ondulato. La fioritura è copiosa e persistente.

Il bulbo va interrato per pochi centimetri in autunno. Le innaffiature devono essere rade.
Amano i luoghi luminosi e soleggiati, ma crescono benissimo anche in zone ombreggiate. Il loro periodo vegetativo va da febbraio a giugno.

È molto facile vederli anche in natura nei prati.

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