Punte secche sulle foglie: perché diventano marroni
Quando le punte seccano, all'estremità della foglia arriva meno acqua di quanta ne evapora. Di solito dipende da annaffiature irregolari o dall'aria secca del riscaldamento, meno spesso da sali e calcare accumulati nel terriccio. Comincia dal ritmo con cui annaffi: se lasci asciugare del tutto il vaso e poi lo inondi, le punte sono le prime a pagare. La parte già marrone, però, non tornerà verde.
Da cosa dipendono le punte secche
Aria troppo secca
Come riconoscerla
Le punte diventano marroni e croccanti, soprattutto d'inverno con i termosifoni accesi. Le più sensibili sono calathea, spatifillo, felci e palme d'appartamento come la kenzia; la calathea in più arrotola i bordi.
Cosa fare
Allontana la pianta da termosifoni e condizionatori e raggruppala con altre piante, che vicine trattengono un po' più di umidità. Un sottovaso largo con argilla espansa bagnata (il fondo del vaso non deve toccare l'acqua) aiuta più delle nebulizzazioni. Se l'aria di casa è molto secca, però, quello che fa la differenza è un umidificatore.
Annaffiature irregolari
Come riconoscerla
Le punte seccano e a volte una sottile linea gialla separa il marrone dal verde. Succede quando il terriccio resta asciutto del tutto per giorni e poi viene inzuppato, o quando l'acqua scivola lungo le pareti del vaso senza bagnare la zolla.
Cosa fare
Annaffia quando i primi due o tre centimetri sono asciutti, finché l'acqua non esce dai fori. Se la zolla si è ristretta e staccata dal vaso, immergilo in una bacinella e lascialo lì finché la terra non si è reidratata.
Sali e calcare nel terriccio
Come riconoscerla
Sul terriccio o sul bordo del vaso compare una crosta bianca, e le punte seccano con un margine netto. Capita a chi concima spesso o annaffia con acqua molto dura.
Cosa fare
Lava il terriccio versando acqua a lungo, finché non esce abbondante dai fori, e lascia sgocciolare bene. Poi dimezza il concime e alterna acqua piovana o demineralizzata. Se la crosta è spessa, meglio rinvasare in terriccio nuovo.
Dracena e clorofito: il fluoro
Come riconoscerla
Dracena e clorofito fanno punte marroni anche quando il resto della cura va bene. Sono tra le piante più sensibili al fluoro, che può arrivare con l'acqua o con alcuni concimi.
Cosa fare
Prova per qualche mese con acqua piovana o demineralizzata, almeno in parte. Lasciare l'acqua del rubinetto in una caraffa per una notte fa evaporare parte del cloro, ma non toglie né il calcare né il fluoro.
Radici strette o marce
Come riconoscerla
Radici che escono dai fori o girano a spirale sulla superficie dicono che il vaso è diventato piccolo. Se invece il terriccio è sempre bagnato e le punte sono marrone scuro e molli, le radici stanno soffrendo per l'eccesso d'acqua.
Cosa fare
Nel primo caso rinvasa in primavera in un vaso di pochi centimetri più largo. Nel secondo sospendi le annaffiature e controlla le radici.
Freddo o sole diretto
Come riconoscerla
Punte e bordi seccano all'improvviso, e solo su un lato della pianta.
Cosa fare
Cerca la corrente fredda di una finestra o il sole che batte dietro il vetro e sposta la pianta di un metro. Se il danno smette di ripetersi, il motivo era quello.
Cosa dice il bordo marrone
Parti dalle foglie nuove. Le punte già secche resteranno così, e l'unico modo per sapere se hai corretto il tiro è guardare le foglie che si aprono nelle settimane successive.
Poi osserva com'è fatto il bordo marrone:
- secco, croccante, color nocciola: poca acqua o aria secca;
- scuro e molle, con il terriccio umido: eccesso d'acqua, e allora vanno controllate le radici;
- netto, con una crosta bianca sul terriccio: sali e concime.
Anche la posizione del danno aiuta. Se seccano le punte di tutte le foglie, il problema riguarda l'acqua o l'aria della stanza; se il danno si concentra sul lato rivolto alla finestra o al termosifone, c'entra la posizione.
Quando ogni settimana secca un pezzo in più e anche le foglie nuove escono rovinate, qualcosa va cambiato subito. Con Il mio giardino puoi tenere un ritmo regolare di annaffiature, che per queste piante conta quanto la quantità d'acqua. Se invece l'angolo è troppo secco per la pianta che hai, il quiz per scegliere la pianta ti propone specie più adatte a quella posizione.
Strumento di diagnosi · Cos'ha la mia pianta?
Non sei sicuro della causa? Chiedilo allo strumento
Le cause delle punte secche si somigliano molto tra loro. Una foto di una foglia colpita e una del terriccio visto dall'alto, caricate nello strumento, aiutano a restringere il campo.
- Senza account: una diagnosi al giorno, gratis
- Con un account gratuito: 10 diagnosi al giorno, salvate nel tuo storico
Domande frequenti
Le punte secche delle foglie vanno tagliate?
Puoi farlo per estetica: alla pianta cambia poco. Usa forbici affilate e disinfettate, segui la forma originale della punta e lascia una sottile striscia di tessuto secco, perché tagliando nel verde apri una ferita che tende a seccare di nuovo. Il taglio però non risolve la causa, e se non la correggi in qualche settimana le punte torneranno marroni.
Perché le punte dello spatifillo diventano marroni?
Lo spatifillo segnala in fretta gli errori. Le punte marroni dipendono di solito da aria secca, da un terriccio lasciato asciugare troppo tra un'annaffiatura e l'altra o da sali accumulati con il concime. Tienilo lontano dai termosifoni, annaffia quando la superficie comincia ad asciugare e, se l'acqua di casa è molto dura, alternala con quella piovana. In un mese le foglie nuove ti diranno se la strada è giusta.
Nebulizzare le foglie serve contro le punte secche?
Poco. L'acqua nebulizzata evapora in pochi minuti e l'umidità intorno alla pianta torna quella di prima. Un umidificatore nella stanza fa molto di più, e anche raggruppare le piante aiuta un po'. Nebulizzare spesso in una stanza poco ventilata, o su foglie vellutate come quelle della violetta africana, può anzi favorire macchie e funghi.
L'acqua del rubinetto fa seccare le punte delle foglie?
Può contribuire. Un'acqua molto dura lascia calcare nel terriccio, e piante come dracena e clorofito reagiscono anche al fluoro. Non serve rinunciarci: alternala con acqua piovana o demineralizzata e ogni tanto lava il terriccio con acqua abbondante, per portare via i sali. Far riposare l'acqua in una caraffa per una notte libera parte del cloro, ma il calcare resta dov'è.