Macchie marroni o nere sulle foglie: come riconoscerle
Le macchie marroni o nere possono venire da funghi e batteri, favoriti dall'umidità, oppure da danni che non si trasmettono, come scottature, freddo o gocce rimaste sulle foglie. Per orientarti, guarda la macchia da vicino. Un alone giallo e un contorno che si allarga di giorno in giorno fanno pensare a un'infezione. Chiazze secche e chiare, comparse tutte insieme, indicano piuttosto un problema di ambiente.
Cosa può averle provocate
Funghi
Come riconoscerla
Macchie tonde o irregolari, marroni o nere, spesso con un alone giallo e a volte con anelli concentrici o puntini scuri al centro. Si moltiplicano con l'umidità e con le annaffiature sulla chioma. La ticchiolatura della rosa, con macchie nere dai bordi sfrangiati e foglie che poi ingialliscono e cadono, è l'esempio più noto.
Cosa fare
Togli le foglie colpite, anche quelle cadute a terra, e smetti di bagnare la chioma: annaffia alla base, di mattina. Dirada la vegetazione troppo fitta per far circolare l'aria. Se l'infezione continua ad avanzare, ricorri a un fungicida ammesso per uso hobbistico e indicato per quella pianta (per molte malattie delle foglie si usano i prodotti a base di rame), seguendo l'etichetta.
Batteri
Come riconoscerla
Macchie piccole e scure dall'aspetto bagnato o oleoso, spesso angolose perché si fermano alle nervature, con un alone giallo intorno. Le vedi su gerani, anthurium e ortaggi nei periodi caldi e umidi.
Cosa fare
Elimina subito le foglie colpite e disinfetta le forbici con alcol tra un taglio e l'altro. Isola la pianta e non bagnarne le foglie. I fungicidi sui batteri non hanno effetto: i prodotti a base di rame per uso hobbistico, usati secondo etichetta, possono al massimo rallentarne la diffusione, e una pianta molto colpita spesso conviene sostituirla.
Scottature
Come riconoscerla
Chiazze beige o biancastre, secche e sottili come carta, comparse tutte insieme sulle foglie più esposte. Capita quando porti fuori una pianta d'appartamento in primavera senza abituarla, o d'estate dietro un vetro.
Cosa fare
Spostala in una posizione più riparata. Le macchie resteranno ma non si allargheranno: togli le foglie più rovinate quando la pianta ne avrà fatte di nuove. La prossima volta, prima di esporla al sole, lasciala per una o due settimane all'ombra all'aperto.
Acqua sulle foglie
Come riconoscerla
Macchie chiare o giallastre, tonde, proprio dove l'acqua è rimasta ferma. Sulla violetta africana l'acqua fredda lascia aloni chiari molto riconoscibili.
Cosa fare
Annaffia il terriccio, con acqua a temperatura ambiente. Se lavi le foglie per togliere la polvere, fallo di mattina, in un posto dove asciughino in fretta.
Freddo o ristagni
Come riconoscerla
Macchie scure e molli che partono dai bordi o dalla base delle foglie, dopo una notte fredda o con il terriccio fradicio. Le foglie sembrano bollite.
Cosa fare
Ripara la pianta dal freddo e controlla terriccio e radici. Le parti annerite non si riprendono: aspetta qualche giorno per capire fin dove arriva il danno, poi taglia.
Come leggere una macchia
Prendi una foglia colpita, mettila controluce e osserva con calma.
- Il bordo: un alone giallo intorno alla macchia fa pensare a un'infezione, un bordo netto e secco a un danno da sole o da freddo.
- La forma: tonda, con anelli o puntini scuri, è tipica dei funghi; angolosa e chiusa tra le nervature, dei batteri.
- L'evoluzione: ripassa con un pennarello il contorno di una macchia e ricontrolla dopo tre giorni. Se ha superato il segno, il problema è in corso.
Conta anche quante piante sono colpite. Macchie comparse lo stesso giorno su specie diverse, magari tutte vicine alla stessa finestra, fanno pensare a sole, freddo o correnti: funghi e batteri di solito sono più selettivi.
Se invece le macchie sono infettive, isola la pianta, lavati le mani e disinfetta gli attrezzi prima di toccare le altre. Per un albero da frutto, una rosa a cui tieni o una siepe, un vivaio o un agronomo possono identificare il patogeno e dirti se e come trattare.
Se non sai con certezza che pianta hai, riconoscila prima con Che pianta è?: molte malattie colpiscono solo certe specie.
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Una foto nitida, scattata alla luce del giorno, dice molto di una macchia. Caricala nello strumento insieme a una della pianta intera: avrai una prima indicazione su infezione o danno ambientale.
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Domande frequenti
Le macchie sulle foglie si possono eliminare?
La macchia in sé no: è tessuto morto e resterà lì. Puoi però fermare la causa, così le foglie nuove crescono pulite. Se le macchie sono di funghi o batteri, togli le foglie colpite, raccogli quelle cadute e disinfetta le forbici. Scottature e aloni da acqua non si diffondono: quelle foglie puoi tenerle finché la pianta non ne ha prodotte di nuove.
Le macchie sulle foglie sono contagiose per le altre piante?
Quelle causate da funghi e batteri sì, soprattutto tra piante della stessa specie o molto vicine. Spore e batteri viaggiano con gli schizzi d'acqua, con le mani e con gli attrezzi. Tieni la pianta malata lontana dalle altre finché le foglie nuove non crescono pulite. Scottature, freddo e macchie da acqua invece non si trasmettono: riguardano solo la pianta che le ha subite.
Come si cura la ticchiolatura della rosa?
La ticchiolatura si riconosce dalle macchie nere a bordi sfrangiati sulle foglie, che poi ingialliscono e cadono. Togli e distruggi le foglie colpite, comprese quelle a terra, annaffia alla base senza bagnare la chioma e preferisci posizioni soleggiate e ventilate. Nelle primavere piovose puoi usare un prodotto a base di rame per uso hobbistico che riporti la rosa in etichetta, rispettando dosi e intervalli.
Perché la monstera ha macchie marroni sulle foglie?
Dipende da dove sono e da come sono fatte. Macchie scure con alone giallo, su una pianta con il terriccio sempre umido, indicano di solito troppa acqua e radici in sofferenza. Chiazze secche e chiare sulla parte più esposta sono scottature, frequenti se d'estate la sposti vicino a una finestra a sud. Bordi marroni e croccanti fanno pensare invece ad aria secca o annaffiature irregolari.