Foglie gialle: perché ingialliscono e cosa fare
Il motivo più comune delle foglie gialle, nelle piante da appartamento, è l'eccesso d'acqua: in un terriccio sempre fradicio le radici respirano male e smettono di nutrire la pianta. Il primo controllo richiede dieci secondi: infila un dito nel terriccio fino alla seconda falange. Se a giorni dall'ultima annaffiatura è ancora umido, hai trovato il colpevole. Se è asciutto, guarda la luce e quali foglie stanno ingiallendo.
Le cause, dalla più frequente
Troppa acqua
Come riconoscerla
Le foglie ingialliscono un po' ovunque, spesso a partire dal basso, e restano molli invece di seccare. Il terriccio è umido anche giorni dopo l'annaffiatura, il vaso pesa più del previsto e a volte si sente odore di stantio.
Cosa fare
Sospendi l'acqua finché i primi centimetri di terriccio non sono asciutti e svuota il sottovaso ogni volta. Se dopo due o tre settimane la pianta continua a peggiorare, sfilala dal vaso e guarda le radici: quelle sane sono chiare e sode. Le parti marroni e molli vanno tagliate con forbici pulite, poi si rinvasa in terriccio nuovo e ben drenato.
Ricambio delle foglie vecchie
Come riconoscerla
Ingialliscono solo le foglie più basse e più vecchie, una alla volta, mentre la pianta continua a metterne di nuove in cima. Capita spesso a potos, dracene e ficus.
Cosa fare
Niente. Quando la foglia è gialla per intero, staccala con le forbici o con un leggero strappo.
Poca luce
Come riconoscerla
I fusti si allungano, le foglie nuove escono più piccole e pallide, quelle vecchie ingialliscono e cadono. Succede d'inverno, o alle piante sistemate in fondo alla stanza.
Cosa fare
Avvicina la pianta a una finestra luminosa, riparando le specie delicate dal sole diretto delle ore calde d'estate. Con meno luce la pianta beve anche meno, quindi se deve restare in penombra riduci le annaffiature.
Clorosi ferrica
Come riconoscerla
Ingialliscono per prime le foglie giovani, mentre le nervature restano verdi e disegnano una specie di rete. Colpisce soprattutto gardenia, azalea, camelia, ortensia e agrumi, in particolare se li annaffi con acqua del rubinetto dura.
Cosa fare
Passa all'acqua piovana o demineralizzata, anche solo in parte, e al prossimo rinvaso usa terriccio per acidofile. Un chelato di ferro dato come indicato in etichetta fa uscire verdi le foglie nuove nel giro di qualche settimana.
Sete o concime sbagliato
Come riconoscerla
Foglie gialle e accartocciate, con il terriccio che si stacca dai bordi del vaso, indicano sete. Un ingiallimento lento e uniforme delle foglie vecchie, su una pianta che non rinvasi né concimi da anni, fa pensare piuttosto a una carenza di azoto.
Cosa fare
Per la sete, immergi il vaso in una bacinella d'acqua per una ventina di minuti e lascialo sgocciolare. Per la fame, concima in primavera ed estate alla dose dell'etichetta o poco meno: anche il troppo concime brucia le radici e fa ingiallire.
Ragnetto rosso
Come riconoscerla
Le foglie si riempiono di puntini chiari minuscoli e prendono un colore spento, come impolverato; nei casi avanzati, sotto compaiono ragnatele sottilissime. È un acaro che prospera nell'aria calda e secca delle case riscaldate.
Cosa fare
Fai una doccia tiepida alla pianta, bagnando bene la pagina inferiore delle foglie, e alza l'umidità. Se l'infestazione è estesa, usa sapone molle potassico o un prodotto contro gli acari ammesso per uso hobbistico, seguendo l'etichetta.
Da dove cominciare
Prima di cambiare qualcosa, guarda quali foglie stanno ingiallendo. Le basse e vecchie fanno pensare al ricambio naturale o a una carenza di azoto, le giovani in cima alla clorosi ferrica. Se ingialliscono un po' ovunque nello stesso periodo, di solito c'entra l'acqua.
Poi controlla il vaso, in quest'ordine:
- il dito nel terriccio, per sentire se è umido anche qualche centimetro sotto la superficie;
- il peso: se a giorni dall'annaffiatura il vaso pesa ancora come appena bagnato, l'acqua non se ne va;
- il fondo, per vedere se ci sono i fori di drenaggio e se il sottovaso è pieno.
Terriccio fradicio e foglie che cadono anche verdi sono il segnale da non sottovalutare: sfila la pianta e guarda le radici. Se sono marroni, molli, si sfaldano tra le dita e mandano cattivo odore, è marciume radicale. Quando la parte sana è poca, conviene fare una talea da un fusto ancora sodo o farsi consigliare da un vivaio.
Per non ripetere l'errore, annaffia guardando il terriccio e lascia perdere il calendario. Il mio giardino tiene traccia delle annaffiature di ogni pianta e ti avvisa quando è il momento.
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Domande frequenti
Le foglie gialle vanno tagliate?
Sì, quando sono gialle per intero: non torneranno verdi e alla pianta non servono più. Se sono gialle solo in parte puoi aspettare, perché nel frattempo la pianta recupera una parte dei nutrienti che contengono. Tagliale alla base del picciolo con forbici pulite e, su una pianta già sofferente, non toglierne troppe in una volta sola.
Una foglia gialla può tornare verde?
In genere no. Quando la clorofilla si è degradata e la foglia è ingiallita del tutto, il processo non si inverte. Fa eccezione la clorosi ferrica presa agli inizi: se le venature sono ancora verdi e correggi acqua e terriccio, le foglie colpite possono recuperare un po' di colore. Le altre lasciale sulla pianta finché non sono gialle per intero, poi toglile.
Perché le foglie ingialliscono dopo il rinvaso?
Nelle settimane dopo il rinvaso è normale perdere una o due foglie: le radici disturbate assorbono meno e la pianta si alleggerisce. Se però l'ingiallimento continua, la causa più comune è un vaso troppo grande: tanto terriccio nuovo intorno a poche radici resta umido a lungo e le radici soffocano. Annaffia meno del solito e non concimare per almeno un mese.
I fondi di caffè fanno tornare verdi le foglie gialle?
No. Una foglia già gialla non rinverdisce comunque, e i fondi sparsi sul vaso possono creare problemi: tendono a formare uno strato compatto che trattiene umidità, possono ammuffire e richiamare i moscerini. Se il problema è l'acqua calcarea, passa all'acqua piovana o a un terriccio per acidofile. Se è una carenza di ferro, serve un chelato di ferro dosato come indica l'etichetta.