Calendario lunare di giugno 2027: cosa seminare e cosa fare
L'orto d'autunno si prepara adesso, anche se a giugno il lavoro sembra tutto nella raccolta. In semenzaio vanno cavolfiori, verze, broccoli e cavolo nero; in piena terra fagiolini, carote, bietole e, dalla seconda metà del mese, finocchi e radicchi. Si raccolgono aglio e ciliegie, si fa il taglio principale delle siepi e si annaffia all'alba o la sera.
Le fasi della luna a giugno 2027
Luna nuova
4 giugno
Pausa: si prepara il terreno
Luna crescente
Dal 5 al 18 giugno
Semine e trapianti da frutto e da foglia
Luna piena
19 giugno
Raccolta da consumare fresca
Luna calante
Dal 1° al 3 e dal 20 al 30 giugno
Radici, bulbi, potature e trattamenti
Aglio e cipolle da conservare, per chi segue la luna, si estraggono in fase calante, con il terreno asciutto, e negli stessi giorni si fanno la potatura verde e i trattamenti. La crescente, per l'uso contadino, è il momento delle semine di cavoli, lattughe e fagiolini. Le ciliegie da mangiare subito, secondo la tradizione, si raccolgono volentieri con la luna piena.
Le date sono calcolate dal nostro calendario lunare con i metodi astronomici standard, per il fuso orario italiano. Le indicazioni seguono la tradizione popolare degli almanacchi, non un effetto dimostrato della luna sulle piante, e vanno sempre adattate al meteo della tua zona. Vedi il calendario giorno per giorno.
Cosa seminare e cosa fare a giugno
Un calendario, non una previsione del tempo. Le epoche indicate sono medie per l'Italia e le fasi lunari sono uguali ovunque: nessuna delle due tiene conto del meteo di quest'anno nella tua zona. Prima di seminare, trapiantare o potare guarda le minime e le piogge previste per i prossimi giorni. In collina, in montagna e nelle zone più fredde del Nord di solito si parte più tardi, al Sud e sulle coste prima.
Nell'orto di giugno
L'orto estivo è in piena produzione e va seguito quasi ogni giorno. Il lavoro meno visibile, però, è non restare senza piantine per l'autunno.
- Semina in semenzaio Cavolfiore, verza, broccolo, cavolo nero e cavolo cappuccio tardivo, in cassette o in un angolo dell'orto a mezz'ombra, con il terriccio sempre umido. Le piantine saranno pronte per il trapianto in un mese abbondante.
- Semina In piena terra fagiolini per una seconda raccolta, carote, bietole da coste, prezzemolo e lattughe estive, come le batavie, che col caldo montano a seme meno delle altre.
- Raccogli Zucchine giovani, sui 15-20 centimetri, ogni due o tre giorni. Aglio e cipolle da conservare si estraggono quando le foglie cominciano a seccare e si lasciano asciugare qualche giorno all'ombra, in un posto arieggiato.
- Tratta Dopo un temporale caldo e umido guarda le foglie di pomodoro e patata: macchie scure con alone chiaro possono essere peronospora. Il rame, usato come da etichetta, serve a prevenire, e a danno fatto fa poco.
- Annaffia Al piede, mai sulle foglie, meglio con un'ala gocciolante sotto la pacciamatura. Pomodori e zucchine patiscono l'alternanza di secco e bagnato più di una sete moderata: da lì vengono marciume apicale e frutti spaccati.
In giardino
Fioriscono rose rifiorenti, lavande e le prime ortensie. Il giardino chiede soprattutto acqua e qualche forbiciata.
- Pota Siepi di lauroceraso, ligustro, fotinia e carpino: è il taglio più deciso della stagione. Guarda dentro la chioma prima di accendere il tagliasiepi: se c'è un nido occupato, rimanda di qualche settimana.
- Estrai I bulbi di tulipano, quando le foglie sono secche, da conservare in cassette al fresco e all'asciutto fino all'autunno. Narcisi e muscari possono restare dove sono.
- Semina Le biennali che fioriranno la prossima primavera: digitale, campanula media, violaciocca, nontiscordardimé. Vanno in semenzaio e si trapiantano in autunno.
- Falcia Alza la lama del tosaerba di qualche centimetro: l'erba più alta ombreggia il terreno e regge meglio il secco. Annaffia all'alba, raramente e a fondo.
- Controlla Sul bosso, foglie rosicchiate e ragnatele tra i rametti indicano la piralide. Il Bacillus thuringiensis funziona sui bruchi giovani, usato seguendo l'etichetta.
Nel frutteto
Mese di ciliegie, albicocche e prime pesche, e di una potatura che molti trascurano: quella verde.
- Raccogli Ciliegie con il picciolo, nelle ore fresche; albicocche quando cedono appena alla pressione del dito. Al Sud arrivano le prime pesche.
- Dirada Su meli e peri aspetta la cascola naturale di inizio giugno, poi lascia uno o due frutti per mazzetto. Se lasci tutto, i frutti restano piccoli e l'anno dopo la pianta rischia di produrre poco.
- Pota Togli i succhioni, i rami che salgono dritti e vigorosi al centro della chioma, e i polloni alla base del tronco. In piena vegetazione i tagli si chiudono in fretta e stimolano meno ricacci di quelli invernali.
- Cima Sulla vite accorcia i tralci che superano l'ultimo filo e sfoltisci le femminelle troppo fitte intorno ai grappoli, per far circolare l'aria.
- Tratta Continua a proteggere la vite con zolfo contro l'oidio e rame contro la peronospora, rispettando dosi e tempi indicati in etichetta. Lo zolfo, oltre i 30 gradi circa, può scottare foglie e acini.
Sul balcone e in casa
Un balcone esposto a sud, a giugno, diventa un forno. Da qui a settembre il lavoro principale è non far seccare mai del tutto i vasi.
- Annaffia Al mattino presto o dopo il tramonto, finché l'acqua esce dai fori. I vasi piccoli in pieno sole possono chiedere acqua ogni giorno, quelli grandi molto meno: il dito nel terriccio lo dice meglio di qualsiasi regola fissa.
- Svuota I sottovasi un'ora dopo l'annaffiatura. L'acqua ferma fa marcire le radici ed è il posto preferito dalla zanzara tigre per deporre le uova.
- Cima Il basilico prima che fiorisca, tagliando sopra una coppia di foglie: la pianta si ramifica e produce più a lungo.
- Proteggi Le piante grasse rimaste finora in ombra si scottano se passano di colpo al sole pieno: spostale per gradi.
- Concima Gerani e surfinie, che fioriscono senza sosta, vogliono un concime liquido ricco di potassio ogni 10-15 giorni. Mai sul terriccio asciutto: prima si bagna, poi si concima.
Quando arriva il caldo vero: orto e balcone da Nord a Sud
Al Sud e sulle isole, a giugno, il caldo è già estivo, e le semine per l'autunno conviene farle in semenzaio all'ombra, magari sotto una rete ombreggiante: sopra i 25 gradi i semi di lattuga germinano male, e anche i cavoli soffrono. Al Nord e in montagna capitano ancora giornate fresche e temporali violenti, a volte con grandine.
Qualche regola vale ovunque:
- annaffia presto la mattina, quando il terreno è fresco e l'acqua non evapora subito;
- rinnova la pacciamatura, che col caldo si assottiglia;
- dopo una grandinata taglia le parti lacerate, perché dalle ferite entrano i funghi.
Se una pianta in vaso appassisce di colpo anche con il terriccio bagnato, la sete non c'entra: leggi la pagina sulla pianta appassita. Per non dimenticare le annaffiature durante la settimana, Il mio giardino ti manda un promemoria.
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Domande frequenti
Cosa si semina a giugno nell'orto?
In semenzaio i cavoli per l'autunno e l'inverno: cavolfiore, verza, broccolo, cavolo nero. In piena terra fagiolini, carote, bietole, prezzemolo, lattughe estive e, dalla seconda metà del mese, finocchi e radicchi. Al Sud, con il caldo forte, le semine da foglia riescono meglio a mezz'ombra o sotto una rete ombreggiante. Si trapiantano anche porri e sedano.
Quando si raccoglie l'aglio?
Di solito tra giugno e luglio, quando le foglie basse sono secche e quelle in alto cominciano a ingiallire. Aspetta qualche giorno senza pioggia, estrai le teste con una forca senza ferirle e lasciale asciugare all'ombra, in un luogo arieggiato, per due o tre settimane. Raccolto troppo presto si conserva male; troppo tardi, le tuniche si aprono e gli spicchi si separano.
Si possono potare le siepi a giugno?
Sì, è uno dei due momenti classici, insieme alla fine dell'estate. Conviene aspettare la seconda metà del mese e controllare che tra i rami non ci siano nidi con uova o piccoli. Evita le ore più calde e le giornate di sole cocente, perché le foglie interne appena scoperte possono scottarsi. Gli arbusti a fioritura estiva, come ibisco e buddleja, adesso non si toccano.
Quanto spesso bisogna annaffiare l'orto a giugno?
Dipende dal terreno e dal caldo, ma la regola è annaffiare meno spesso e più a fondo. Un terreno sciolto e sabbioso può chiedere acqua ogni due giorni, uno argilloso e pacciamato anche solo due volte a settimana. Prima di aprire il rubinetto scava con un dito vicino alla pianta: se a qualche centimetro la terra è umida, puoi aspettare. Bagna sempre al piede, mai le foglie.