Calendario lunare di gennaio 2027: cosa seminare e cosa fare
Gennaio è il mese più fermo dell'anno, ma non è vuoto. In casa, al caldo, puoi già seminare peperoncini, peperoni e melanzane, che impiegano mesi ad arrivare al trapianto. Fuori si raccolgono cavoli, porri e radicchi, si prepara il terreno quando non è gelato e, nelle giornate asciutte, si potano melo e pero. Al Sud e sulle coste si seminano ancora fave e piselli.
Le fasi della luna a gennaio 2027
Luna nuova
7 gennaio
Pausa: si prepara il terreno
Luna crescente
Dall'8 al 21 gennaio
Semine e trapianti da frutto e da foglia
Luna piena
22 gennaio
Raccolta da consumare fresca
Luna calante
Dal 1° al 6 e dal 23 al 31 gennaio
Radici, bulbi, potature e trattamenti
Chi segue la luna, a gennaio, pota melo e pero nei giorni di calante e fa in crescente le prime semine al caldo di peperoncini e melanzane. Con la luna nuova l'uso contadino consiglia di non seminare e di dedicarsi ad attrezzi e terreno. Sono usanze tramandate, non regole verificate: per la potatura contano di più una giornata asciutta e un legno non gelato.
Le date sono calcolate dal nostro calendario lunare con i metodi astronomici standard, per il fuso orario italiano. Le indicazioni seguono la tradizione popolare degli almanacchi, non un effetto dimostrato della luna sulle piante, e vanno sempre adattate al meteo della tua zona. Vedi il calendario giorno per giorno.
Cosa seminare e cosa fare a gennaio
Un calendario, non una previsione del tempo. Le epoche indicate sono medie per l'Italia e le fasi lunari sono uguali ovunque: nessuna delle due tiene conto del meteo di quest'anno nella tua zona. Prima di seminare, trapiantare o potare guarda le minime e le piogge previste per i prossimi giorni. In collina, in montagna e nelle zone più fredde del Nord di solito si parte più tardi, al Sud e sulle coste prima.
Nell'orto di gennaio
Fuori si semina pochissimo. Il lavoro vero è raccogliere e preparare le aiuole, finché la terra lo permette.
- Semina al caldo Peperoncini, peperoni e melanzane in alveoli o vasetti, vicino a una finestra luminosa o su un tappetino riscaldante: germinano lentamente e sotto i 20 gradi spesso non partono.
- Semina Al Sud e nelle zone costiere miti, fave e piselli in piena terra. Al Centro si aspetta febbraio, al Nord la fine di febbraio o marzo, a meno di avere un tunnel.
- Raccogli Cavoli, cavolo nero, porri, radicchi, finocchi e sedano rapa; al Sud anche i carciofi delle varietà precoci. I porri tirali su man mano che servono: in terra si conservano meglio che in frigorifero.
- Prepara Se il terreno è asciutto, distribuisci letame maturo o compost sulle aiuole che ospiteranno pomodori e zucchine e interralo con una vangatura leggera.
- Controlla Patate, cipolle e zucche in cantina: togli subito quelle molli o germogliate, prima che rovinino le altre.
In giardino
Il giardino riposa e il lavoro è soprattutto di protezione. Nelle giornate miti, però, si può piantare e potare.
- Proteggi Copri con tessuto non tessuto le piante al limite della loro resistenza, come gelsomini, bougainville e oleandri giovani, e scuoti la neve pesante dai rami di sempreverdi e bambù.
- Metti a dimora Rose, carpini da siepe e alberi ornamentali a radice nuda, purché il terreno non sia gelato: le radici si assestano prima che la pianta si risvegli.
- Pota Il glicine: accorcia i rami dell'anno a due o tre gemme dalla base. Quelle grosse e tondeggianti sono le gemme a fiore, da non tagliare.
- Rimanda Il taglio di graminacee ornamentali e perenni secche. Lasciate in piedi riparano le gemme alla base e danno rifugio agli insetti utili.
Nel frutteto
Per melo e pero è il cuore della potatura invernale. Scegli giornate asciutte e senza gelo e disinfetta le lame passando da una pianta all'altra.
- Pota Melo e pero: via i rami secchi, quelli che si incrociano e i succhioni verticali che affollano il centro della chioma. Lascia le lamburde, i rametti corti e rugosi che porteranno i frutti.
- Tratta Con olio bianco, a gemme ancora chiuse, fusti e branche delle piante che l'anno scorso avevano cocciniglie, seguendo l'etichetta.
- Metti a dimora Nuovi alberi da frutto a radice nuda, in una buca ampia, con il punto d'innesto ben sopra il livello del terreno.
- Raccogli Arance, mandarini e limoni al Sud e sulle coste, tagliando il picciolo con le forbici invece di strappare il frutto.
Sul balcone e in casa
Qui gennaio è il mese degli errori per troppo zelo: le piante crescono poco e bevono meno di quanto pensi.
- Annaffia poco Le piante d'appartamento vanno bagnate solo quando il terriccio è asciutto a qualche centimetro di profondità. Niente concime fino a primavera.
- Proteggi I vasi sul balcone: sollevali da terra con piedini o mattoni, avvolgili con juta o pluriball e avvicinali al muro di casa.
- Controlla La pagina inferiore delle foglie di agrumi, ficus e orchidee: le cocciniglie amano l'aria secca delle case riscaldate e si tolgono con un batuffolo imbevuto di alcol.
- Cura L'amarillide sfiorita: taglia lo stelo alla base ma lascia le foglie, che ricaricano il bulbo per la fioritura successiva, e continua ad annaffiare con moderazione.
Gelo, neve e giornate miti: come regolarti
A gennaio la distanza tra una zona e l'altra è enorme. In Pianura Padana e nelle valli interne il terreno può restare gelato per settimane, mentre in Sicilia, in Sardegna e lungo le coste tirreniche si semina e si raccoglie quasi come a fine autunno.
Al Nord e in collina la regola è semplice: si lavora solo quando la terra non è gelata e non si attacca alla vanga. Le potature si fanno nelle ore centrali, mai dopo una notte sotto zero, perché il legno gelato si spezza e si sfilaccia.
Al Centro e al Sud le giornate tiepide ingannano. Fave e piselli seminati adesso crescono bene, ma una gelata improvvisa può ancora bruciarne le cime: tieni un telo di tessuto non tessuto a portata di mano.
Ovunque, occhio ai vasi: la loro terra gela molto prima di quella del giardino. Se ogni inverno perdi le stesse piante sul balcone, il quiz per scegliere la pianta ti aiuta a trovare specie più rustiche per la tua esposizione.
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Cosa fare oggi, giorno per giorno
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Domande frequenti
Cosa si semina a gennaio nell'orto?
All'aperto poco: al Sud e sulle coste fave e piselli e, sotto tunnel, qualche lattuga e ravanello. Il grosso delle semine di gennaio si fa in casa o in semenzaio riscaldato: peperoncini, peperoni e melanzane, che crescono lentamente e vanno trapiantati in primavera. Il pomodoro può aspettare febbraio o marzo, altrimenti le piantine si allungano prima che fuori faccia abbastanza caldo.
Si possono potare gli alberi da frutto a gennaio?
Sì, soprattutto melo e pero, che sopportano bene la potatura in pieno riposo. Scegli una giornata asciutta e senza gelo e usa attrezzi affilati e puliti. Pesco e albicocco sono più sensibili alle ferite e alle malattie del legno: meglio potarli a fine inverno, verso la fioritura, quando cicatrizzano più in fretta. Il ciliegio molti preferiscono potarlo dopo la raccolta.
Quando seminare i peperoncini in casa?
Da metà gennaio a febbraio, se hai un posto caldo: i semi di peperoncino germinano bene tra i 22 e i 28 gradi e possono metterci due o tre settimane, anche di più le varietà molto piccanti come l'habanero. Usa terriccio da semina tenuto appena umido e, appena spuntano, dai alle piantine tutta la luce possibile, altrimenti filano.
Come proteggere le piante dal gelo a gennaio?
Per le piante in piena terra basta spesso una pacciamatura spessa di foglie secche o paglia alla base e un telo di tessuto non tessuto sulla chioma nelle notti più fredde. La plastica a contatto con le foglie è da evitare: trattiene condensa e lascia passare il freddo. Per i vasi conta isolare le radici: sollevali da terra, fasciali e avvicinali a un muro esposto a sud.