Calendario lunare di dicembre 2026: cosa seminare e cosa fare
A dicembre l'orto si guarda più di quanto si lavori. Si raccolgono cavoli, porri, finocchi, radicchi e, al Sud, carciofi; si seminano solo aglio e fave nelle zone più miti e si proteggono le colture dal gelo. Nel frutteto, dove l'inverno è mite e nelle giornate asciutte, si può cominciare a potare vite, melo e pero. In casa arrivano stella di Natale e ciclamino, da trattare con cura.
Le fasi della luna a dicembre 2026
Luna nuova
9 dicembre
Pausa: si prepara il terreno
Luna crescente
Dal 10 al 23 dicembre
Semine e trapianti da frutto e da foglia
Luna piena
24 dicembre
Raccolta da consumare fresca
Luna calante
Dal 1° all'8 e dal 25 al 31 dicembre
Radici, bulbi, potature e trattamenti
Nella tradizione contadina dicembre è il mese dei lavori in luna calante: chi segue la luna pota vite, melo e pero in calante, taglia la legna da ardere e travasa il vino nuovo. In crescente, secondo l'usanza, al Sud si seminano le ultime fave, e con la luna piena si portano in tavola le verdure appena colte. Resta un'usanza, non un fatto dimostrato.
Le date sono calcolate dal nostro calendario lunare con i metodi astronomici standard, per il fuso orario italiano. Le indicazioni seguono la tradizione popolare degli almanacchi, non un effetto dimostrato della luna sulle piante, e vanno sempre adattate al meteo della tua zona. Vedi il calendario giorno per giorno.
Cosa seminare e cosa fare a dicembre
Un calendario, non una previsione del tempo. Le epoche indicate sono medie per l'Italia e le fasi lunari sono uguali ovunque: nessuna delle due tiene conto del meteo di quest'anno nella tua zona. Prima di seminare, trapiantare o potare guarda le minime e le piogge previste per i prossimi giorni. In collina, in montagna e nelle zone più fredde del Nord di solito si parte più tardi, al Sud e sulle coste prima.
Nell'orto d'inverno
Se in autunno hai trapiantato per tempo, adesso l'orto ti restituisce il lavoro.
- Raccogli Cavolfiori, verze, cavolo nero, porri, finocchi, sedano, radicchi e topinambur. Al Sud e in Sicilia è stagione di carciofi.
- Imbianca Scarole e indivie: lega i cespi ben asciutti con uno spago o coprili con un vaso capovolto. In due o tre settimane il cuore diventa chiaro e meno amaro.
- Proteggi Insalate e spinaci con il tessuto non tessuto nelle notti di gelo. Dopo una nevicata libera i tunnel, che sotto il peso della neve si piegano.
- Pianifica Rivolta il compost, pulisci e affila gli attrezzi, ordina le sementi e annota dove erano pomodori e patate, per non rimetterli nello stesso posto.
In giardino
Il giardino riposa, ma non del tutto: ellebori e calicanto fioriscono proprio adesso.
- Pianta Alberi e arbusti a radice nuda nei giorni in cui la terra non è gelata. Se gela, tieni le piante in un angolo riparato con le radici coperte di terra umida e aspetta.
- Scuoti La neve da siepi di bosso e lauro e dalle conifere, battendo piano i rami con una scopa, senza strattoni.
- Pacciama La base di rose, agapanti e perenni delicate con foglie secche o corteccia, uno strato di 5-10 cm.
- Annaffia Le sempreverdi piantate in autunno, nei periodi asciutti e senza gelo: anche d'inverno il vento secco porta via acqua dalle foglie.
- Cura L'abete di Natale con la zolla: pochi giorni in casa, lontano dal calore e con la zolla umida, poi un passaggio in un portico prima di tornare in giardino.
Nel frutteto
È la stagione della potatura invernale, da fare con calma e solo nelle giornate asciutte.
- Pota La vite a legno spoglio, lasciando solo i tralci che servono e accorciandoli secondo la forma di allevamento. Nei giorni di gelo il legno è fragile e i tagli vengono male.
- Alleggerisci La chioma di melo e pero: togli prima i rami secchi, malati o incrociati, poi alleggerisci il centro perché entri luce. Taglia poco sopra una gemma, con forbici affilate e pulite.
- Rimanda La potatura di pesco, albicocco, ciliegio e olivo, che si fa a fine inverno o più tardi, quando il rischio di gelo e di infezioni sui tagli è minore.
- Raccogli Arance, mandarini, clementine e limoni al Centro-Sud, gli ultimi kiwi e le olive tardive. Dove non gela, gli agrumi maturi reggono a lungo sulla pianta: raccoglili man mano, senza spogliarla tutta insieme.
- Taglia bene I rami grossi, oltre i 3-4 cm di diametro, con un taglio netto e un po' inclinato, appena fuori dal collare alla base del ramo: così la ferita si chiude da sola. Il mastice, un tempo d'obbligo, oggi si usa sempre meno.
Sul balcone e in casa
Dicembre porta in casa le piante delle feste, che sono anche le più facili da perdere entro gennaio.
- Sistema La stella di Natale vicino a una finestra luminosa, sopra i 15 °C, lontana da porte e termosifoni. Annaffia solo quando la superficie del terriccio è asciutta.
- Annaffia Il ciclamino dal sottovaso: riempilo e dopo mezz'ora svuota l'acqua rimasta. Vuole una stanza fresca, tra 10 e 16 °C, perché al caldo del salotto ingiallisce e smette di fiorire.
- Non spostare Il cactus di Natale quando ha i boccioli: se cambi posizione o lo giri verso la luce, spesso li lascia cadere.
- Controlla Agrumi e piante verdi al chiuso, perché con l'aria secca arrivano cocciniglie e ragnetto rosso. Guarda il retro delle foglie ogni due settimane e, se serve, usa sapone molle potassico seguendo l'etichetta.
- Proteggi Rosmarino, salvia e timo rimasti fuori: reggono il freddo, ma in vaso le radici gelano prima. Avvolgi il vaso con juta e annaffia solo quando la terra è asciutta e non gela.
Gelo al Nord, orto pieno al Sud: dicembre nelle diverse zone
Al Nord e nelle zone interne il terreno gela spesso nelle prime ore del giorno: le lavorazioni si fermano, si interviene solo nelle giornate asciutte e di sole, e anche la potatura della vite conviene rimandarla se il termometro resta sotto zero. Un giardino in pianura padana o in collina, a dicembre, chiede soprattutto di non fare danni.
Al Centro-Sud, sulle coste e nelle isole l'orto è invece nel pieno: carciofi, cavoli, finocchi e agrumi sono in produzione, e le piogge creano più problemi del freddo.
Qualche controllo utile ovunque:
- le foglie gialle sugli agrumi tenuti in casa di solito dipendono da poca luce, acqua troppo fredda o radici fradice;
- se una pianta regalata per le feste perde foglie in pochi giorni, la causa più comune è il cambio di ambiente: la pagina sulle piante che perdono le foglie ti aiuta a escludere il resto.
Strumento gratuito · Calendario lunare
Cosa fare oggi, giorno per giorno
Il calendario lunare ti dice la fase di oggi e cosa seminare, potare o trapiantare in orto, giardino, frutteto e vaso, con un avviso se il meteo della tua zona sconsiglia di farlo.
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Domande frequenti
Cosa si semina a dicembre nell'orto?
Molto poco all'aperto. Al Sud e sulle coste si possono ancora mettere in terra aglio e fave, se il terreno non è fradicio. Al Nord le semine in piena terra sono ferme: si raccolgono le colture autunnali e si protegge ciò che è in campo. In casa puoi seminare crescione e germogli sul davanzale; chi ha un semenzaio riscaldato comincia a gennaio con i peperoncini a germinazione lenta.
Si può potare la vite a dicembre?
Sì, la potatura secca della vite si fa a foglie cadute, da dicembre a febbraio, evitando i giorni di gelo e quelli di pioggia. Dove gli inverni sono rigidi molti preferiscono aspettare febbraio, per scegliere i tralci dopo il freddo e togliere quelli danneggiati. Potando più tardi, quando le gemme stanno per aprirsi, dai tagli cola molta linfa: è il cosiddetto pianto della vite.
Come si cura la stella di Natale per farla durare?
Tienila in una stanza luminosa, sopra i 15 °C, lontana da termosifoni, spifferi e porte che si aprono sul freddo. Annaffia quando la superficie del terriccio è asciutta al tatto e svuota il sottovaso dopo dieci minuti: il ristagno la rovina più della sete. Quando la compri, falla incartare bene per il tragitto, perché anche pochi minuti al gelo fanno cadere le foglie.
Come si fa a far durare l'albero di Natale vero?
Scegli un abete con zolla e tienilo in casa il meno possibile, nel punto più fresco e lontano dal riscaldamento, annaffiando la zolla senza allagarla. Dopo le feste portalo fuori per gradi, prima su un balcone o sotto un portico, poi in giardino. Molti abeti venduti in vaso sono stati invasati da poco con le radici tagliate, e attecchiscono di rado.