Xanthosoma

La Xanthosoma è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Araceae. Essa è molto nota per le caratteristiche ornamentali del suo fogliame. In genere,essa è principalmente coltivata come pianta da vaso, in appartamento. Appartengono al genere Xanthosoma, un numero pari a circa 50 specie, differenti tra loro, nonostante tal genere ricorda molto quello della Colocasia e dell’ Alocasia.

xanthosoma vaso

La Xanthosoma è una pianta che possiede un rizoma sotterraneo. Esso è pari ad un fusto molto spesso, il quale assolve allo scopo principale di organo di riserva proprio come se fosse una radice. Esso possiede un numero discreto id gemme sulla parte superiore e altrettante radici in quella inferiore. Il rizoma della Xanthosoma contiene una dose massiccia di amido e funge, quindi, da organo riproduttivo della pianta stessa. Da quest’ultimo, prendono vita le foglie, le quali hanno una forma sagittata, disposte in forma alterna e sono di grandi dimensioni. La loro punta è simile a quella di una freccia. La lunghezza di tali foglie può raggiungere anche 1 metro o più. Il loro colore può variare molto a seconda della specie a cui facciamo riferimento, ma nel complesso tutte sono accomunate da numerose innervature bianche che spezzano la monotonia del verde. La Xanthosoma produce fiori a spata, ma è meno probabile che essi nascano se la pianta è coltivata in appartamento. Tali fiori sono costituiti da una parte esterna a forma di imbuto, definita bratta, color bianco ed una interna, lo spadice, di color giallo crema.

La moltiplicazione della pianta va compiuta mediante la divisione dei tuberi, nella stagione primaverile. E’ importante che ciascuna porzione di tubero, però, rechi con se almeno una gemma. Queste ultime, vengono poste a radicare in piccoli vasi di circa 15 cm di diametro, con all’interno del terriccio universale ben umido. Tali vasetti si stabiliscono all’ombra ed alla temperatura di 22° – 24° C. Dopo circa 5-20 gironi, inizieranno a comparire i primi germogli, segno naturale dell’avvenuta radicazione della pianta, ora definibile come pianta adulta.

Nome

Xanthosoma (Xanthosoma multifolium)

Ambiente

 fiore a spataLa Xanthosoma è una pianta che trae le sue lontane origini dalle zone del Centro America e dell’America del Sud. Essa predilige ambienti illuminati, ma senza ricevere i raggi diretti del sole. E’ importante, inoltre, che si assicuri alla Xanthosoma sempre una moderata umidità ambientale e un buon ricambio d’aria. L’habitat ottimale per tale pianta è la serra o la veranda dell’appartamento, la quale è possibile riscaldare nei mesi più freddi.

Temperatura

La Temperatura ideale per la coltivazione della Xanthosoma, si aggira intorno ai 27 ° C durante la stagione estiva. Quelle autunnali, invece, dovrebbero sempre collocarsi intorno ai 21 ° C . Non tollerano molto le gelate invernali, per cui è necessario non esporle a temperature invernali al di sotto dei 13 ° C.

Mantenimento

La coltivazione della Xanthosoma richiede alcuni accorgimenti. Le annaffiature vanno effettuate in maniera abbondante foglie sagittali soprattutto nel periodo della ripresa vegetativa, durante la stagione primaverile. In autunno vanno gradatamente ridotte, sino a conferire un apporto idrico in maniera sporadica durante l’inverno, con il solo obiettivo di mantenere il terreno leggermente umido.

La Xanthosoma non è una pianta molto esigente in fatto di terreno, purchè quest’ultimo sia fertile e ben drenato.

Per favorire l’umidità ambientale, si consiglia di procedere ad operazioni di nebulizzazioni al fogliame e apporre dei ciottoli sul sottovaso, che assorbono l’acqua in eccesso e la sprigionano sottoforma di vapore acqueo.

Il rinvaso della Xanthosoma va compiuto almeno una volta ogni 3 anni, nel periodo di febbraio, adottando un vaso di poco più grande di quello precedente. La concimazione va compiuta con del semplice concime organico, ogni 15-21 giorni in primavera ed in estate.

Avversità

La Xanthosoma , a causa di un esposizione ai raggi diretti del sole ed a causa di concimazioni insufficienti, può sviluppare rispettivamente fogliame bruno o opaco. Se quest’ultime, invece, tendono ad ingiallire o avvizzire, vuol dire che l’apporto idrico fornito alla pianta non è per nulla sufficiente.

 

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